16 ottobre 2021
Aggiornato 03:30
Mozione consiliare unanime contro i tagli alla scuola

Contro i tagli alla Scuola il Consiglio delle Marche è unanime

Soddisfazione dell’assessore all’Istruzione, Ugo Ascoli: «Dimostrazione di grande sensibilità che fa ben sperare per il futuro della nostra regione. Mi auguro che altre Regioni prendano esempio»

I problemi della scuola nelle Marche sono un classico esempio bipartisan a dimostrazione che - come recita la mozione approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale – «le politiche dell’istruzione, della formazione e della ricerca rappresentano, oggi come ieri, una priorità per qualsiasi governo» . Su iniziativa di 11 consiglieri tra maggioranza e opposizione, l’assemblea legislativa marchigiana ha espresso «la più viva preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare nel nostro Paese, così come nelle Marche, a seguito delle decisioni sui tagli effettuati dal precedente Governo, nonché delle linee di indirizzo contenute nel decreto legge 112 presentato dall’attuale Governo.»

Non appena approvata la mozione, l’assessore regionale all’Istruzione- Formazione-Lavoro, Ugo Ascoli ha espresso grande soddisfazione: «Un voto unanime che dimostra oltre che una reale sensibilità sui temi dell’istruzione e formazione, anche che la Scuola è patrimonio di tutti. La mozione approvata oggi fa ben sperare per il futuro della nostra regione e sulla celere approvazione della prima legge regionale sull’istruzione, attualmente in fase di discussione dalla Commissione consiliare. Mi auguro che tutte le Regioni dimostrino pari capacità decisionali e sensibilità e che ciò induca il Governo a rientrare da propositi di attacco alla qualità della Scuola italiana.»

Il Consiglio ha infatti formulato l’auspicio che «tali decisioni possano essere sostanzialmente ridimensionate nel futuro processo decisionale e che la politica dei tagli possa trasformarsi in una politica di investimenti e sviluppo dell’istruzione, della formazione e della ricerca, riconoscendo comunque la necessità di risanamento finanziario che l’attuale momento economico del Paese richiede.»
La mozione si conclude con una evidenziazione sul fatto che «qualora le dimensioni dei tagli agli organici della scuola fossero confermate, verrebbe messa in serio pericolo la qualità dei processi di insegnamento e di apprendimento nella scuola pubblica».