28 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
Federconsumatori: «a rischio il futuro delle nostre università e del nostro paese»

Università: «La manovra economica mette in ginocchio gli atenei italiani»

«Applicare pesanti tagli a scuola, università e ricerca significa infatti non essere competitivi a livello internazionale dal punto di vista economico, oltre che culturale»

I provvedimenti riguardanti l’università contenuti nella Manovra economica, secondo Federconsumatori, manifestano l’incapacità di investire nel futuro del nostro Paese.
Applicare pesanti tagli a scuola, università e ricerca significa infatti non essere competitivi a livello internazionale dal punto di vista economico, oltre che culturale.

Il progressivo definanziamento previsto per i prossimi cinque anni va in controtendenza rispetto alle politiche di tutti gli altri paesi, da quelli europei ai nuovi protagonisti asiatici, che investono una fetta sempre maggiore del loro Prodotto Interno Lordo in ricerca, università e formazione.
Consentire che gli atenei diventino fondazioni di diritto privato, non risolve la situazione, anzi, vuol dire rimettere in discussione l’istituzione delle università pubbliche e quindi rendere lo studio un diritto per pochi privilegiati.

Già oggi, infatti, le tasse universitarie ammontano, in media, a circa 1500 ¤ annui, con i tagli previsti dalla manovra i rettori prevedono, come conseguenza, un ulteriore aumento delle tasse universitarie, con effetti disastrosi sulla partecipazione degli studenti nelle università.
Le prospettive non sono certo rosee neanche per i giovani insegnanti ed i ricercatori. Con il blocco del turn over al 20% delle assunzioni del personale, infatti, si fa si che, per assume un giovane ricercatore, occorrerà attendere che siano andati in pensione almeno cinque professori.

L’istruzione è un diritto fondamentale ed universale, Federconsumatori lo ribadirà in ogni sede, denunciando, non solo le conseguenze negative che subiranno le famiglie italiane, ma anche l’impoverimento culturale, economico e sociale del nostro Paese alla luce di questa manovra.
Chiediamo pertanto di aprire un tavolo di confronto con le Istituzioni Scolastiche ad ogni livello, al fine di garantire un’istruzione realmente basata sull’uguaglianza.