27 settembre 2021
Aggiornato 23:30
Tecnologia

La pandemia fa crescere il comparto HR Tech

Il Covid accelera la trasformazione delle HR: tra smart working e videocall, ecco come la tecnologia sta cambiando la gestione delle risorse umane

Rivoluzione in chiave tecnologica delle risorse umane
Rivoluzione in chiave tecnologica delle risorse umane Ufficio Stampa

Può arrivare a valere, secondo gli analisti di Fortune Business Insight, oltre 32 miliardi di dollari a livello globale nel 2027: il mercato della «gestione del capitale umano» cresce nel post-covid ad un tasso di oltre il 9% annuo, trainato da un lato dalle trasformazioni portate dalla pandemia, dall’altro dalle soluzioni tecnologiche nate per affrontare le trasformazioni stesse.

L’HR, insomma, si trasforma in «HR Tech». E, grazie alla metamorfosi, cresce a un ritmo mai registrato prima.

La rivoluzione in chiave tecnologica delle risorse umane mette d’accordo tutti e, da trend, si consolida come realtà, intervenendo su tutte le aree normalmente raccolte sotto il generico cappello di «HR». Secondo un recente sondaggio condotto da PWC su 600 leader HR, infatti, la tecnologia è considerata il fattore chiave per risolvere problemi emergenti in ambito ricerca, selezione e onboarding del personale (58%), sviluppo delle persone (43%), miglioramento dell’esperienza del dipendente (42%), miglioramento della collaborazione (40%), pianificazione strategica (38%) e inclusione (34%). Il tutto in chiave di controllo dei dati e automazione.

Se la tecnologia è la soluzione per sostenere al meglio quelle imprese, grandi e piccole, che offrono lavoro nonostante la crisi generalizzata, sono le startup a offrire strumenti e approcci innovativi e di reale cambiamento per i processi di recruiting. Sono quattro, in particolare, le tech company protagoniste della trasformazione tecnologica della filiera dell’HR in Italia.

Jobtech

Jobtech: nata a Milano durante il lockdown con l’obiettivo di digitalizzare il lavoro interinale e in somministrazione, è la prima agenzia per il lavoro ad introdurre soluzioni di ricerca e selezione, somministrazione e staff leasing digitali all’interno del panorama italiano. Per connettere al meglio domanda e offerta, la startup ha creato portali focalizzati su specifiche aree di business: dalla grande distribuzione alla logistica, dalla contabilità alla ristorazione e altro ancora. Questi portali rispondono a tutte le esigenze della gestione delle risorse umane: la ricerca e selezione del personale, la selezione dei candidati più idonei ed il supporto nelle fasi di inserimento del candidato, la somministrazione, lo staff leasing e la gestione in prima persona degli aspetti contrattuali e salariali. Dal punto di vista dei lavoratori, spiega Angelo Zamboni, co-founder dell’azienda, «Jobtech rappresenta uno strumento efficace per la ricerca di un impiego, con un’offerta di annunci ed un percorso di inserimento dedicato alle singole professioni, offrendo impieghi nelle PMI e nelle grandi aziende attive su tutto il territorio italiano.»

Yousign

Yousign: è la startup francese che sta portando i vantaggi della firma elettronica (anche) nei dipartimenti HR italiani, aiutando grandi aziende e PMI a completare interamente da remoto i processi di assunzione e onboarding di nuovi dipendenti. «In Francia collaboriamo già attivamente con aziende del mondo HR e Recruiting come Prospectiva e Armado, mentre in Italia ci sta aiutando Jobtech a ottimizzare la soluzione per questo settore - spiega Fabian Stanciu, Country Manager di Yousign - La firma elettronica è uno strumento apparentemente semplice che porta però grandi benefici a tutte le parti coinvolte in un processo di assunzione: riduce la burocrazia, migliora la produttività dei team interni e garantisce un onboarding più sereno al nuovo membro del team. Oltre al fatto che permette di concludere il processo interamente da remoto, fattore ormai indispensabile.»

Nibol

Nibol: è la startup che sta aiutando le aziende a realizzare e gestire l’ufficio del futuro, un luogo più flessibile, digitalizzato e «aperto» verso l’esterno, con la possibilità di aggiungere - agli spazi più «istituzionali» - delle estensioni diffuse sul territorio come coworking e hot desk. Per realizzare un ufficio potenzialmente distribuito in tutto il mondo. Nata come un’app che permette agli smartworker di prenotare postazioni di lavoro in locali e caffetterie, Nibol ha infatti esteso la sua piattaforma tecnologica anche alle aziende, che usano lo strumento per permettere ai propri dipendenti di tornare in ufficio in modo flessibile, efficiente e sicuro, prenotando i propri desk da un’applicazione e addirittura gestire visite e corrispondenza. «Il futuro del lavoro sarà basato su un sistema ibrido, fatto di smartworking e giornate in ufficio - spiega Riccardo Suardi, fondatore di Nibol - In questo contesto, Nibol agevola la gestione degli spazi sia per l’azienda che per il dipendente. Vogliamo diventare il punto di riferimento per la gestione a 360° dell’ufficio diffuso»

Payfit

Payfit: è la scaleup francese che sta innovando la gestione amministrativa del personale in tutta Europa grazie alla tecnologia, con un software che permette di gestire a 360° la vita del dipendente: permessi, malattie, cedolini e rimborsi spese. Una soluzione funzionale che risponde però ad un bisogno diffuso a livello europeo: secondo una recente ricerca di YouGov, solo il 44% dei dipendenti di tutta Europa ha utilizzato almeno una volta uno strumento digitale per la gestione delle risorse umane.

Di HR Digitale e di come la tecnologia sta cambiando il mondo delle assunzioni, degli uffici e della gestione dei dipendenti tra smartworking e nuove forme di lavoro e collaborazione si parlerà in un webinar gratuito giovedì 11 marzo alle ore 11.30. Iscrizione a questo link: https://app.livestorm.co/yousign/hr-digitale-facilitare-recruiting-onboarding-e-gestione-dei-dipendenti-ai-tempi-dello-smart-working.