11 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
hi-tech

Dioniso, l'app hi-tech per certificare il vino Made in Italy

Dionisio permette a Valoritalia di semplificare, ottimizzare e automatizzare il processo ispettivo che sottende la certificazione del prodotto “Vino”

Dioniso, l'app hi-tech per certificare il vino Made in Italy
Dioniso, l'app hi-tech per certificare il vino Made in Italy Shutterstock

ROMA - Digitalizzare i processi di certificazione, facilitando la tracciabilità della filiera vitivinicola e agevolando la comunicazione tra ente certificatore e i suoi interlocutori. E’ Dioniso, applicazione sviluppata da Hitachi Systems CBT sulla piattaforma WebRainbow 5 per Valoritalia, l’ente certificatore di qualità dei vini italiani.

Il settore vitivinicolo in Italia riveste un ruolo trainante nell'industria agricola e rappresenta il fiore all'occhiello del Made in Italy. Per questo motivo i produttori di uva e vino, soggetti a processi di certificazione (DOC, DOCG), si rivolgono a enti come Valoritalia per certificare la qualità del loro prodotto ed il rispetto delle normative vigenti.

Dionisio permette a Valoritalia di semplificare, ottimizzare e automatizzare il processo ispettivo che sottende la certificazione del prodotto «Vino», partendo dalla fase delle «denunce uva», passando per le operazioni di cantina e le giacenze di magazzino, per giungere all’analisi delle compliance, ai disciplinari e al rilascio delle «Fascette». Con questo supporto digitale si ottiene dunque, una fotografia costantemente aggiornata di ogni produttore per tipologia di prodotto ed ecosistema, in termini di anno e numerosità di unità certificate.

«Il progetto fa parte di Digitaliani, il piano di investimento lanciato da Cisco in Italia con l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione nel Paese e nei suoi settori produttivi chiave, come l’agroalimentare, per aumentare la competitività, la qualità, la diffusione del Made In Italy - afferma Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia -. Dioniso è una piattaforma a servizio dell’eccellenza del nostro settore vitivinicolo, che dimostra come il digitale può rendere concreti e reali concetti come la sicurezza, la tracciabilità, la fiducia nell’origine e nella qualità dei prodotti».