17 agosto 2018
Aggiornato 07:00

Il giorno di San Valentino «Is The New Food-Drink Delivery»

Nel giorno di San Valentino vanno alla grande le consegne di cibo a domicilio, tra sushi e hamburger. Ora potete avere anche il drink in bustina
Il giorno di San Valentino «Is The New Food-Drink Delivery»
Il giorno di San Valentino «Is The New Food-Drink Delivery» (Shutterstock.com)

MILANO - Cenare a casa «is the new uscire». Del resto la tecnologia ha facilitato ampiamente il nostro accesso ai servizi, cibo in primis. E così - in una fredda serata di febbraio - possiamo farci consegnare un succulento piatto di sushi direttamente sul pianerottolo di casa. Negli ultimi anni il Food Delivery è cresciuto a dismisura (il mercato nel nostro Paese vale circa 400 milioni di euro) e ha permesso a molte startup di svilupparsi capillarmente sul territorio italiano (ora è possibile ricevere a casa anche un cocktail in bustina e l’idea è completamente Made in Italy). Il giorno di San Valentino vedrà probabilmente molti riders dimenarsi tra le strade delle nostre città, in lungo e in largo.

Se per conquistare il partner si punta tutto sul cibo, cenare ordinando a casa rappresenta sempre più una nuova modalità per avere successo negli affari di cuore per i single italiani per i quali organizzare la cena con un nuovo partner a casa offre quella comodità e tranquillità (42%) che permettono di trascorrere tempo di qualità (20%), sentendosi a proprio agio (20%). La pizza è al primo posto tra le scelte dei single italiani a cena, anche se il 40% fa emergere soprattutto un’altra preferenza, più sofisticata e trendy come il Sushi (30%). Segue la nuova tendenza dell’hamburger (20%). Lo studio di Jeast Eat (da cui abbiamo preso questi dati) rivela inoltre alcune tendenze inusuali in termini di cibo a domicilio legate al desiderio di sperimentare piatti nuovi. Il 14 febbraio è infatti il giorno in cui nel 2016 è stata ordinata più cucina colombiana, e durante lo scorso anno invece specialità di pesce della tradizione italiana.

Esistono due grandi tipologie di servizio : le piattaforme che si occupano di consegna e i network di ristoranti. Nel primo gruppo rientrano quelle realtà che, disponendo di personale e mezzi propri, prelevano l'ordine dal ristorante e lo consegnano all’utente. La preparazione dei piatti e il prezzo dipendono quindi dal ristorante. In caso di problemi con un ordine, offrono maggior tutela al consumatore. Gli esempi sono Foodora, Deliveroo e Uber Eats ma anche Moovenda (attualmente su Roma, Napoli, Viterbo e Cagliari). Nel secondo gruppo ci sono invece piattaforme che funzionano da «intermediari», offrendo visibilità a ristoranti, fast food e simili; sono i ristoratori ad occuparsi autonomamente della consegna del cibo e non il portale. In questo caso non solo la qualità, ma anche la modalità e i tempi di trasporto dipendono dal ristorante stesso. Il vantaggio? La grandissima possibilità di scelta e la capillarità. L’esempio più noto è Just Eat. Da qualche tempo, nel panorama sempre più affollato del food delivery italiano, si è affacciato anche Glovo, app di anything delivery di origine spagnola. Glovo consegna qualsiasi cosa, a patto che non superi i 9 kg, sia trasportabile in motorino o in bicicletta dai glover, i fattorini. E' presente a Milano, Roma, Firenze, Genova, Verona, Palermo, Catania.

L’idea più innovativa, fresca di qualche giorno, è rappresentata dal cocktail in bustina, direttamente sul divano di casa. La startup si chiama Nio, Needs Ice Only, ed è completamente italiana. I cocktail di Nio sono contenuti in una confezione simile a quella di un cd, dove c’è il cocktail liquido, pronto da versare. Costano 4,50 l’uno e si trovano anche in pacchetti combinati. Quelli che piacciono di più sono gli italiani, il Negroni, preparato dal barman Patrick Pistolesi con l’aggiunta di angostura, e il Milano–Torino. Si comprano online dalla piattaforma di ecommerce che Luca Quagliano e i soci hanno messo su. In futuro si troveranno anche in negozi monomarca di proprietà e in franchising.

E così avete tutto l’occorrente per una serata di San Valentino con i fiocchi, grazie alla tecnologia.