4 dicembre 2021
Aggiornato 01:30
Internet

E' Prato la città del futuro: cosa cambia con la sperimentazione del 5G

Prato, insieme all'Aquila, sperimenterà i benefici del 5G grazie all’accordo siglato tra Wind Tre e Open Fiber. Cosa cambia con la tecnologia

PRATO - Si fa presto a dire 5G. Ma cosa significa essere la città del futuro? Cosa significa davvero essere la prima città in Italia, e il primo caso in Europa, a sperimentare una rivoluzione che si appresta ad essere una delle più dirompenti degli ultimi anni? Stiamo parlando di Prato, città che - insieme all’Aquila - sperimenterà i benefici del 5G grazie all’accordo siglato tra Wind Tre e Open Fiber, i vincitori del bando per l’assegnazione delle frequenze promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Un progetto per cui Open Fiber ha messo sul piatto dai 30 ai 40 milioni di euro solo per la sperimentazione su Prato, poi suddiviso insieme a tutte le imprese coinvolte nel progetto di sperimentazione, fra cui Enel, Estra, Pin e Università di Firenze.

Ma cosa significa essere una città a portata di 5G? Per esempio, un domani, viaggiando a bordo di un veicolo completamente elettrico potremo comunicare in tempo reale con l’amministrazione, grazie a sensori appositamente installati sul veicolo, costantemente connessi e in grado di rilevare le condizioni del manto stradale. Dati che potranno interagire con quelli prodotti da sensori installati sui cartelli stradali per una più corretta gestione del traffico. Così, mentre percorreremo la strada per raggiungere il posto di lavoro, saremo in grado di inviare al Comune o alla polizia municipale dati in tempo reale sulle condizioni della città. In una fabbrica sempre più intelligente, i macchinari - sempre connessi - potranno interagire tra di loro, scambiandosi informazioni, utilizzando i dati in cloud per poter operare meglio all’interno di magazzini e spazi industriali. Uno dei cardini più importanti per l’Industria 4.0 è, infatti, rappresentano dai cosiddetti robot collaborativi capaci di interoperare non solo tra loro stessi, ma anche con l’uomo. Per fare questo, saranno dotati di software di intelligenza artificiale avanzata e tecnologie basate sull’apprendimento automatico che, per funzionare, hanno bisogno di una connessione ultra veloce.

Ma non solo. Le oltre 100 telecamere cittadine diventeranno un sistema con funzionalità avanzate di analisi automatica e in tempo reale dei video. Utilizzando anche telecamere termiche finalizzate all’abbandono dei rifiuti pericolosi, le forze dell’ordine in tempo reale potranno ricevere appositi alert per mail o sms, ricevendo l’esatta posizione, e potendo intervenire in flagranza di reato. La rete 5G permette a sensori, robot, telecamere, smartphone e veicoli di comunicare velocemente tra di loro, permettendo uno scambio di dati tra i vari device sempre più ingente.

Lo use case e-health su Prato consiste, poi, nell'utilizzo di processi elettronici e di comunicazione per la salute al fine di progettare servizi personalizzati in grado di garantire cure e assistenza continuative. I dati raccolti e la possibilità di assistenza continua remota permettono ai medici di stabilire una relazione interattiva con i pazienti, fornendo così loro un approccio personalizzato di trattamento. L'obiettivo è quello di rendere l'assistenza sanitaria più efficiente e conveniente grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate. L'e-Health utilizzerà la tecnologia 5G per garantire elevata velocità trasmissiva per lo streaming video UHD e una rete affidabile e a bassa latenza per la collezione dei dati che riguardano parametri vitali.

«A partire dalla fine del prossimo anno i vari use case che sono stati presentati saranno via via realizzati ed entreranno in sperimentazione - ha detto Tommaso Pompei, ad di Open Fiber -. Il che significa che il traguardo è avere nei primi mesi del 2020 qualche cosa che sia effettivamente fruibile. Il 5G è certamente per l'Italia e per Prato una grande opportunità da cogliere e non resta che fare appello alla fantasia e alla imprenditorialità di tutti perchè siano sviluppati i servizi di interesse per i cittadini e le imprese».

La consapevolezza è che «l’evoluzione delle telecomunicazioni è un passaggio fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia di oggi, proprio come è avvenuto con la costruzione della rete autostradale negli anni Sessanta». Di qui la missione a realizzare queste infrastrutture immateriali, che vedono nel nostro Paese un rilevante distacco con altri competitor europei e un insopportabile digital divide tra le diverse regioni della penisola.