premio gammadonna

Francesca Nadalini, l’agricoltrice tech che coltiva meloni con il tablet

Grazie al digitale e ai lettori Nir Francesca monitora costantemente il grado zuccherino dei meloni. Ha vinto la quinta edizione del Premio GammaDonna

Francesca Nadalini
Francesca Nadalini (Foto d'archivio)

TORINO - Nonostante le battaglie compiute negli anni il divario salariale tra uomo e donna resta ancora piuttosto elevato. Secondo la ricerca di Accenture, a livello mondiale, per ogni 140 dollari guadagnati da un uomo, una donna ne guadagna mediamente 100. Uno squilibrio aggravato dal fatto che, rispetto agli uomini, le donne hanno una probabilità di gran lunga inferiore di ottenere un lavoro retribuito (50% vs. 76%). E’ per far leva sull’imprenditoria femminile, infatti, che nascono contest come il Premio GammaDonna, giunto quest'anno alla nona edizione, volti a sostenere soprattutto quelle imprenditrici che, pur tra le mille sfide e insidie, riescono a portare a termine un progetto, creando un’impresa e valore aggiunto per la nostra economia. Per questa edizione abbiamo deciso di fare un passo indietro e raccontare la storia di quelle donne che hanno partecipato al contest negli scorsi anni e che, grazie a GammaDonna, hanno visto fiorire un’ampia rete di contatti che si sono dimostrati in molti casi determinanti per il successo del loro business. Perchè essere donna è un plus.

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Francesca Nadalini
Lavorare la terra, fare agricoltura. Sì, ma con smartphone e tablet e tanta tecnologia. In un’Italia che mette sugli scaffali internazionali il cibo vero di qualità, la tecnologia rappresenta oggi il primo grande passo per l’evoluzione e una produzione più consapevole, sostenibile e ottimizzata. Lo sa bene Francesca Nadalini, 37enne, imprenditrice agricola di Sermide, in provincia di Mantova. Lei coltiva angurie e zucche mantovane di alta qualità e punta tutto sulla tracciabilità del prodotto, con la tecnologia. «Tracciabilità e sicurezza sono alla base del nostro lavoro - ci racconta Francesca - perché al consumatore finale deve arrivare il prodotto migliore».

Meloni e tablet
Grazie al digitale e ai lettori Nir Francesca monitora costantemente il grado zuccherino dei meloni che poi, per il 30%, esporta anche all’estero, in Francia, Inghilterra, Austria, Germania e Svizzera. «Ci serviamo anche di droni per valutare lo stato di salute delle piante e, quando necessario, somministrare il fertilizzante - continua Francesca -. Oggi i droni sono dotati di caratteristiche eccezionali e permettono di monitorare costantemente le piante che si stanno ammalando di alcune patologie che non possono essere altrimenti rilevate a occhio nudo».

Il Premio GammaDonna
Ed è proprio grazie alla tecnologia e alla validità della sua impresa che Francesca ha vinto l’edizione 2012 del Premio GammaDonna grazie al quale è riuscita ad allacciare, soprattutto durante l’evento, una serie di contatti che le sono poi stati utili per incrementare il successo della sua attività. «La premiazione quell’anno è avvenuta ad Alba, in Piemonte - ci racconta Francesca -. In quell’occasione ho incontrato personaggi di spicco come Francesca Lavazza che mi ha dato molti spunti per continuare sulla mia strada. Il Premio GammaDonna ti dà la possibilità di entrare in contatto con visioni diverse dalla tua e di aver suggerimenti che altrimenti non avresti potuto avere. Un’occasione molto importante anche per validare eventualmente i propri modelli di business e le proprie strategie attuate fino a quel momento. Il contesto è stimolante soprattutto per le persone che partecipano all’evento, altamente qualificate e valide. La copertura mediatica dopo l'evento, in più, ti permette di farti conoscere anche al di fuori del territorio di riferimento in cui si svolge l'attività. E questo è importante soprattutto per noi che facciamo agricoltura».

Sugli scaffali dei supermercati
Una storia che è iniziata tanti anni fa quella di Francesca. Dopo aver lavorato in una multinazionale fiorentina, dal 2007 ha deciso di dedicarsi all’attività familiare. E poi di puntare tutto sulla tecnologia. Che le ha fatto raggiungere recentemente anche un bel traguardo: gli scaffali dei supermercati Gigante, una bella sfida per un melone (quelli liscio di Mantova) che, come dice la stessa Francesca, agli occhi del consumatore più che un melone, è sempre sembrato una strana zucchina.