15 aprile 2021
Aggiornato 01:00
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Come viaggiano i Millenials (sempre più intercontinentali)

Gli italiani sono più propensi a prenotare un viaggio tramite agenzia di viaggi online. Sempre gli italiani sono al primo posto per quantità di soldi investiti nei viaggi

MILANO - Le giovani generazioni e i cosiddetti «Baby Boomers» hanno sicuramente una passione in comune: viaggiare. Ma la crescente liberà di spostamento, gli sviluppi tecnologici e i prezzi concorrenziali delle compagnie aeree hanno modificato drasticamente il modo di viaggiare delle persone: si viaggia con una frequenza di gran lunga maggiore rispetto ai nostri genitori e nonni, e si prenota un volo intercontinentale con pochi click dal proprio smartphone. E il viaggio rappresenta, prima di tutto, un’esperienza. Sono questi alcuni dati emersi dal recente rapporto condotto da eDreams, su 13mila persone in 8 diverse nazioni (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Italia, Portogallo e Svezia).

Viaggi a lungo raggio: i bambini di cinque anni che si imbarcano sono sempre di più
Per gli over 50 i viaggi oltre oceano sono diventati realtà solo dopo la maggiore età, mentre per il 66% dei figli degli intervistati il primo viaggio internazionale è stato fatto alla tenera età di 5 anni. I nati negli anni ’60, invece, che hanno avuto la fortuna di viaggiare oltre oceano fin da piccoli, sono solo il 29%. Allo stesso tempo, i Millenials hanno viaggiato fin da piccoli 3 volte di più rispetto ai propri genitori. In media, sono gli europei i viaggiatori internazionali più precoci. Se l’età media globale del primo viaggio a lungo raggio è di 13 anni, i tedeschi lo fanno ancora prima, a 9 anni, seguiti da Francesi e Svedesi che si imbarcano rispettivamente a 11 e 12 anni. Al primo posto della classifica ci sono però i portoghesi, che sono più propensi a far viaggiare i propri figli oltre oceano già all’età di 5 anni. Restano più indietro i cittadini americani, la cui età media del primo viaggio fuori dalla proprio continente sale a 17 anni. Di tutti gli adulti americani intervistati, c’è ancora un 31% che non è mai uscito fuori dagli States. Anche il numero delle vacanze cresce in diminuzione dell’età: per i figli degli anni ’90 la media delle vacanze trascorse all’estero a soli 5 anni è 6, mentre peri Baby Boomers è esattamente la metà. Quelli però che hanno un primato per il numero di vacanze fatte appena maggiorenni sono i viaggiatori nati negli anni ’80, a quota 24. Infine, la media italiana di paesi visitati all’età di 18 è 6 per i figli degli anni 2000 e di 4 per i nati degli anni ’60.

Addio alle agenzia di viaggio tradizionali, oggi si prenota con un click
Millenials e adulti over 50 sono però d’accordo su una cosa: rispetto a 10 anni fa si viaggia con molta più frequenza, lo ha affermato il 54% degli intervistati residenti del nostro Paese. Prenotare è diventato ancora più semplice: a livello globale il 75% dei viaggiatori utilizza agenzie di viaggio online. L’Italia, insieme a Spagna e Portogallo, è la nazione dove il doppio dei viaggiatori è più probabile che prenoti le vacanze con un’agenzia di viaggi online come eDreams. Gli italiani si attestano anche al primo posto della classifica delle nazionalità che investe più soldi nei viaggi, circa il 20% dei propri guadagni annuali, contro la media europea del 16%.