16 settembre 2019
Aggiornato 02:00
fondi

Previsto un miliardo di euro per le startup della Campania

L'Assessore all’Internazionalizzazione, Startup e Innovazione della Regione Campania ha dichiarato di avere un programma e fondi per oltre un miliardo di euro per le startup

Il Mezzogiorno sale la china, in Campania previsto un miliardo di euro per le startup
Il Mezzogiorno sale la china, in Campania previsto un miliardo di euro per le startup Shutterstock

NAPOLI - La Campania conferma la sua crescita nel settore dell’innovazione e dell’economia digitale, insieme a tutto il Mezzogiorno. Secondo i dati aggiornati del Registro delle Imprese è salita al quinto posto quanto a numero di startup nel 2016 (431) sorpassando addirittura il Piemonte (che di startup ne conta 416). Un trend che va considerato e che pone la lente di ingrandimento sul Mezzogiorno dove anche la Sicilia, seppure lentamente, sta scalando la classifica nazionale con ben 352 startup innovative.

Il recupero del Mezzogiorno
Grazie anche alle misure elargite dal Governo, in particolare il piano Industria 4.0, il Sud Italia sta piano piano risalendo la china. Cresce il fatturato delle aziende e aumentano le startup innovative, anche grazie a investimenti più consistenti nelle nuove tecnologie e nel digitale. Quel digitale che come una molla sta spingendo il Mezzogiorno verso una lenta, ma costante fase di recupero. Anche se la distanza con i valori pre-crisi resta maggiore rispetto alla media nazionale, si respira un clima di fiducia nei confronti della nuova economia. Sono 18mila le nuove imprese di capitali che sono nate al Sud solo nei primi 6 mesi dell’anno (anche se si tratta di piccole imprese). Il rapporto curato da Confindustria e Cerved fotografa un Mezzogiorno dove la voglia di fare impresa resta alta, ma le piccole dimensioni impediscono di sostituire la capacità produttiva andata distrutta con la crisi.

Un miliardo di euro per le startup della Campania
L’intenzione è quella di seguire l’onda e riportare il Mezzogiorno a un grado di competitività alla pari con quello del Nord Italia, dove comunque la Lombardia resta la regione più brulicante di startup. Su questa linea si posiziona l’intervento della Regione Campania che sta per mettere sul piatto oltre un miliardo di euro in ricerca e innovazione. «E’ necessario dare tempi certi e una roadmap di interventi che sia chiara con strumenti continuativi, che supporti le startup dalla crescita all'internazionalizzazione fino alle attività di connessione con i grandi player e la nostra piattaforma di open innovation - ha detto Valeria Fascione, Assessore all’Internazionalizzazione, Startup e Innovazione della Regione Campania -. In Campania abbiamo un programma per investire oltre un miliardo di euro in ricerca e innovazione in cui le startup sono protagoniste».

Puntare sull’Industria 4.0
Nel miglioramento del clima economico meridionale timidi ma significativi segnali vengono dall’innovazione e dall’industria, i due elementi chiave della rivoluzione 4.0. Attraverso un’analisi condotta sulle partecipazioni degli investitori specializzati in innovazione e una ricerca sui siti internet di startup e PMI italiane sono state identificate più di 3mila società che producono innovazione, in molti casi non iscritte ai registri ufficiali. Questo insieme di imprese impiega oltre 23mila addetti e produce ricavi per 3miliardi di euro. Ancora poche, se paragonate con il resto d’Italia, ma posizionate in cluster dalle grandi potenzialità come il biotech, il software e internet of things, il settore mobile e quello dell’ecosostenibilità. Dal canto loro, le PMI industriali, sebbene meno presenti al Sud rispetto al resto del Paese, costituiscono un insieme altrettanto dinamico. Il loro fatturato cresce, infatti, più della media nazionale, ma con una accelerazione doppia rispetto all’anno precedente (+3,2%). I loro margini sono più contenuti, al contempo, gli oneri finanziari sono più sostenibili e la loro rischiosità è minore.