15 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
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Hootsuite acquisisce AdEspresso: «Vince l'eccellenza italiana»

Grazie ad AdEspresso Hootsuite migliorerà la propria piattaforma di social management permettendo ai clienti di gestire campagne Facebook e Instagram

VANCOUVER - Si tratta della più cospicua acquisizione avvenuta nel 2016 in Italia, e una delle 3 maggiori acquisizioni degli ultimi 5 anni. E anche se non è stata fatta trapelare la cifra esatta l’acquisizione di AdEspresso da parte di Hootsuite, resta comunque una delle operazioni più importanti degli ultimi mesi. Tra le altre cosa già sancita da una partnership tra le due realtà già nel mese di ottobre.

Hootsuite compra AdEspresso
E così Hootsuite, la piattaforma per la gestione dei social media più usata al mondo, acquisisce AdEspresso, lo strumento Saas per la gestione della pubblicità su Facebook e Instagram, fondata dall’italiano Massimo Chieruzzi nel 2011. Startup che i fondatori ci tengono a precisare, malgrado il quartier generale a San Francisco, ha un cuore italiano.  I primi investitori (dopo 500Startups) sono stati italiani, l’intera concezione del prodotto e il design sono (tutt’ora) esclusivamente «Made in Italy», e anche i fondatori sono italiani. Con quest’acquisizione, Hootsuite ora diventa il punto focale per la gestione di più di 500 milioni di dollari (su base annua) di spesa in azioni Social, garantendo alle aziende e alle organizzazioni la possibilità di interagire al meglio con i consumatori sia sui social media a pagamento, che su quelli posseduti o guadagnati.

La pubblicità su Facebook
Grazie ad AdEspresso Hootsiute migliorerà la propria piattaforma di social management permettendo ai clienti di gestire campagne Facebook e Instagram. La startup fondata da Massimo Chieruzzi, infatti, mette a disposizione una tecnologia unica, tra le più avanzate del settore, per aiutare ogni tipo di business a raggiungere un pubblico di oltre un miliardo di persone, tra utenti Facebook e Instagram. «In pochi, quando siamo partiti, avrebbero scommesso che un team di giovani, quasi interamente italiano, sarebbe riuscito a costruire in soli 3 anni lo strumento per l’ottimizzazione della pubblicità su Facebook più usato al mondo - ha detto Massimo Chieruzzi -. Ma ce l’abbiamo fatta e da oggi, insieme ad Hootsuite, potremo aiutare ancora meglio le piccole e medie imprese ad aver successo nel digital marketing».

L’eccellenza italiana
Una bella storia quella di AdEspresso, che parte dall’eccellenza italiana. In uno scenario politico-economico in cui si guarda troppo spesso verso l’estero alla ricerca di esempi positivi da imitare, questa è, senza ombra di dubbio, una grande vittoria dell’ecosistema italiano. Quello di AdEspresso è dunque il successo della 'nuova' eccellenza italiana? «Si, certo -  aggiunge il COO Armando Biondi - ed è anche il risultato di un modo di fare imprenditoria che prende il meglio di due mondi: l'accesso ai capitali ed alle conoscenze della Silicon Valley da una parte, l'attenzione al design e la valorizzazione del talento nostrano dall'altra. Da oggi, nella piattaforma di social management più usata al mondo, batte un cuore tutto italiano E ne sono fiero».

Più consapevolezza nel consumatore
Quest’acquisizione dimostra, inoltre, la costante attenzione di Hootsuite nell’investire su soluzioni che garantiscano ai propri clienti, tramite l’accurata gestione del social marketing, di aumentare la consapevolezza del consumatore, ispirare la fedeltà verso un certo marchio, generare nuovi lead se non clienti e, ovviamente, massimizzare i ricavi. «La pubblicità sui Social è diventate un aspetto chiave del marketing, le aziende sono alla continua ricerca di soluzioni innovative ed affidabili per raggiungere un pubblico partecipe e consapevole e, allo stesso tempo, ottenere il massimo dal loro investimento in produzione di contenuti e campagne pubblicitarie - ha commentato Ryan Holmes, CEO di Hootsuite -. Con AdEspresso da oggi possiamo dare ai nostri utenti un Sistema semplice, potente e rodato «su strada», che garantisce risultati misurabili in termini di ROI».