dieta digitale

Foorban, la startup del Piatto Unico Bilanciato

La startup è la prima, nell'affollato mercato del food delivery, ad offrire un servizio verticale, che integra cucina e logistica

ROMA - Negli Stati Uniti è diventato a tutti gli effetti il simbolo della corretta alimentazione: il "piatto unico bilanciato", progettato dagli esperti dell'Harvard School of Public Health, è stato rilanciato addirittura dalla First Lady uscente Michelle Obama, che ne ha fatto l'icona del suo impegno per l'educazione alimentare con la campagna ChooseMyPlate, "cliccata", secondo la testimonianza diretta della stessa signora Obama, da oltre 50 milioni di Americani.

Foorban, la startup ristorante digitale
E in Italia? La startup Foorban cerca di portare questo trend anche in un settore normalmente non troppo attento alle buone abitudini alimentari, quello delle consegne a domicilio: «Ci definiamo ristorante digitale proprio per differenziarci dai food delivery classici - spiegano i tre founder della startup, Stefano Cavaleri, Marco Mottolese e Riccardo Pozzoli - la nostra missione è permettere a quante più persone possibili di mangiare bene. Vogliamo dimostrare che è possibile farlo senza troppo impegno, anche quando si ha poco tempo a disposizione, e vogliamo contribuire, attraverso la nostra cucina, a educare a un'alimentazione corretta».

Piatto Unico Bilanciato
Il 'Piatto Unico Bilanciato' - l'Healthy Eating Plate, nella sua denominazione originale - elaborato da un team di nutrizionisti ed editori della prestigiosa università americana con l'obiettivo di colmare le carenze della storica piramide alimentare del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), fornisce una guida dettagliata, in un formato semplice, per aiutare le persone a fare le migliori scelte alimentari. Lo schema disegnato dai nutrizionisti di Harvard prevede la presenza, all'interno di un unico pasto, di un piatto composto per metà da vegetali e frutta, per un quarto da cereali integrali e per un quarto da proteine magre, con la raccomandazione di assumere oli sani e pochi grassi.

Scelte alimentari
«Il Piatto Unico è la scelta migliore che si possa fare in pausa pranzo - spiega Marta Pareschi, nutrizionista di riferimento della startup Foorban, la prima, nell'affollato mercato del food delivery, ad offrire un servizio verticale, che integra cucina e logistica -. La corretta associazione tra proteine, carboidrati e fibre stimola il senso di sazietà, evita picchi insulinici e ci aiuta ad avere migliore lucidità ed energia a lungo termine. Per questo, in una buona pausa pranzo non devono mai mancare cereali, verdure di stagione e proteine animali ad alto valore biologico, come quelle di carni bianche, pesce e uova».