25 giugno 2017
Aggiornato 05:30
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Un incubatore per startup FoodTech nella periferia di Milano

L'incubatore sarà ospitato nella Cascina Nosedo, nella periferia Sud di Milano. A prevederlo il progetto OpenAgri, finanziato con 6,2 milioni dalla Commissione europea

Un incubatore per startup FoodTech nella periferia di Milano
Un incubatore per startup FoodTech nella periferia di Milano (Shutterstock.com)

MILANO - Un incubatore per startup che si occupano di cibo e agricoltura. La Cascina Nosedo, immobile comunale sgombrato nel 2015 da occupanti abusivi, sarà ristrutturata e nel giro di tre anni diventerà un incubatore di startup agroalimentari. Lo prevede il progetto OpenAgri, finanziato con 6,2 milioni dalla Commissione europea, che vede il Comune di Milano capofila di un gruppo di soggetti come la Fondazione Parco Tecnologico di Lodi, la Camera di Commercio di Milano, il Politecnico di Milano e l'Università Statale di Milano.

Un incubatore AgTech nelle periferie di Milano
L'obiettivo è ospitare nella periferia Sud della città, a Vaiano Valle, vicina a Rogoredo, un "Open Innovation Hub" per l'agricoltura periurbana finalizzato alla valorizzazione dell'area milanese di "Porto di Mare" ai confini della frangia urbana tra il Parco Agricolo Sud Milano e il quartiere Mazzini. La Cascina vuole diventare un polo di riferimento per l'innovazione nel settore: dall'implementazione di nuove tecnologie per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e il consumo, alla sperimentazione in nuovi ambiti, come ad esempio un recupero di scarti di lavorazione, nuovi modelli per la logistica dell'ultimo miglio. Lì verrà installato un impianto di coltura Acquaponica, cui si uniranno altri metodi di coltivazioni e colture "fuori suolo" e "in suolo".

L’esplosione del FoodTech
«Tutto gira intorno al food, è una della qualità di Milano che si va sommare ad altre più note come moda e design - ha osservato il sindaco, Giuseppe Sala -. Dobbiamo trovare il coraggio in questa fase storica di vendere nel mondo il fatto che Milano possa essere la capitale del food, soprattutto dopo Expo. Mi accorgo andando in giro, mi accorgo di una apertura di credito significativa nel mondo». L’interesse per l’AgTech e il Food Tech è cresciuto a vista d’occhio negli ultimi anni. Soprattutto in Italia, dove il territorio, l’agricoltura e il cibo rappresentano ancora uno dei settori portanti per il nostro Pil. I numeri previsti per il 2017 sono da capogiro. Lo scorso anno 4,6 miliardi di dollari sono stati investiti nel settore e dopo un rallentamento nel 2016, per quest'anno si prevedono numeri ancora più importanti.

Alimenta2Talent
Il Parco Tecnologico di Lodi Science Park contribuirà con "Alimenta2Talent", programma di accelerazione tecnologica arrivato alla terza edizione, ideato per le startup nel settore agroalimentare all'interno dell'Incubatore Alimenta dove gli aspiranti imprenditori potranno acquisire le competenze tecnologiche e manageriali utili per trasformare il proprio progetto in una realtà di successo.