22 aprile 2019
Aggiornato 12:00
a base milano

Sharing Economy: Sharitaly il 15 e 16 a Milano

Al via il nuovo appuntamento con la due giorni dedicata alla sharing economy: dibattiti, case studies e laboratori. Crescono complessivamente da 187 a 208, con un incremento dell’11%, le piattaforme italiane di sharing economy e crowfunding

MILANO - Impatto Sharing è il titolo della quarta edizione di Sharitaly - in programma martedì 15 e mercoledì 16 novembre a BASE Milano - il più grande e consolidato evento dedicato all’economia collaborativa in Italia, nato nel 2013 su iniziativa di Collaboriamo (organizzazione che offre consulenza e servizi sulla sharing economy) e TRAILab (laboratorio di ricerca sulle azioni trasformative dell’Università Cattolica di Milano).

I settori coinvolti
Dalla casa ai trasporti, dal turismo al welfare, fino alla finanza, alla mobilità, alla cultura, al lavoro, alla scienza: Sharitaly traccia una fotografia di questo fenomeno per capirne l’impatto e le dinamiche di crescita nei diversi settori della nostra economia, creando nuove potenzialità per utenti e imprenditori collaborativi, sfidando le imprese e aprendo la strada a nuove forme di regolamentazione.  In uscita insieme a Sharitaly il terzo rapporto annuale de La Mappatura piattaforme collaborative, con tutti i numeri della sharing economy in Italia e il quarto Report sulle piattaforme di crowdfunding, a cura di Marta Mainieri (Collaboriamo) e Ivana Pais (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano). Si calcola ad esempio che, nel 2016, le piattaforme italiane di sharing economy siano 138 e 70 quelle di crowdfunding, per un totale di 208. Numeri che, rispetto alle 187 complessive del 2015 (118 sharing e 69 crowfunding), delineano un incremento pari all’11%.

Le opportunità e le sfide della sharing economy
Fotografia della sharing economy in Italia. Cohousing, co-working, nuovi servizi per l'ospitalità, servizi per il trasporto urbano ed extra-urbano come car e bike sharing, ridesharing e carpooling (come BlaBlaCar), strumenti per la finanza collaborativa (es. Crowdfunding e Blockchain), laboratori artigianali pubblici, forme di crowdsourcing per facilitare la ricerca scientifica (es. Citizen Science), open data per il governo locale, processi collaborativi per ripensare prodotti e servizi nelle aziende, centri culturali di nuova concezione con programmazione collaborativa (es. BASE Milano), Sharitaly dà voce ai protagonisti di questi fenomeni, ai ricercatori, ai progettisti, settore per settore. Luci e ombre, opportunità e sfide analizzati in dieci diversi mercati: 1) casa e abitare collaborativo; 2) cultura; 3) dati e governance delle città; 4) finanza distribuita e collaborativa (blockchain e crowdfunding); 5) lavoro, nuovi spazi, nuove professionalità, nuove regole; 6) design e manifattura 4.0; 7) turismo e mobilità; 8) processi aziendali; 9) scienza dei cittadini; 10) welfare e territorio.

Analisi, riflessioni e tavoli di lavoro
Sullo sfondo della sharing economy alcuni importanti temi economici e sociali: come sta cambiando il nostro modo di lavorare, di produrre, di fruire e di offrire prodotti e servizi? Qual è l'impatto dell’economia collaborativa sulla crescita, sull’inclusione sociale e sulla qualità del lavoro e della vita? Qual è il valore della fiducia e delle relazioni sociali negli scambi economici? Come regolare il lavoro e proteggere i consumatori?
Presentazione di dati, analisi, esperienze raccontate dai protagonisti e commentate da studiosi, seminari: Sharitaly sarà un momento di condivisione e di elaborazione, con tavoli di lavoro tematici, tra operatori, ricercatori, policy maker, per capire gli impatti dell’economia collaborativa nei diversi settori.

Laboratori e formazione
In programma veri e propri laboratori su come costruire piattaforme collaborative o su come utilizzare gli open data. Per le aziende workshop dedicati ai processi di co-creazione di servizi e prodotti per approfondire nuovi modi di fare marketing e comunicazione, di gestione delle risorse umane, e Corporate Social Responsability (Csr).