26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
cyber security

Le aziende spenderanno il 10% in più per proteggersi dai cyber attacchi

Secondo una nuova ricerca di Kaspersky Lab, gli investimenti nella sicurezza IT sono in crescita stimolati anche dal fatto che le perdite finanziarie stanno aumentando in modo significativo: in media oggi un solo incidente di cyber-security costa 861mila dollari alle grandi aziende

Le aziende spenderanno il 10% in più per proteggersi dai cyber attacchi
Le aziende spenderanno il 10% in più per proteggersi dai cyber attacchi Shutterstock

MILANO - Oggi le conversazioni sulla sicurezza informatica si stanno spostando dalle divisioni IT alle sale riunioni del top management, questo significa che chi è responsabile di evitare i cyber attacchi può chiedere budget maggiori con la possibilità di ottenerli. In Italia, infatti, il 70% delle aziende prevede una crescita nei prossimi tre anni dei propri budget per la sicurezza IT, con il 39% degli italiani che si aspetta un aumento di più del 10% e il 13% dei Paesi un aumento di oltre 30%. Incredibilmente, alcuni Paesi hanno previsto un incremento del budget superiore al 50%. Sono questi i dati che emergono da una recente ricerca di Kaspersky Lab.

Più investimenti in cyber security
La disponibilità di budget più alti può portare ad un aumento nel numero dei dipendenti, maggiori investimenti in tecnologia così come opportunità di sviluppo professionale e/o la revisione dei sistemi legacy, ma sempre più questo significa superiori investimenti in servizi – formazione, forensic, intelligence o altro. In alcuni casi, si tratta di una mossa forzata dovuta ai nuovi requisiti normativi o forse a causa della rapida espansione del business, ma sempre più perché la sicurezza informatica è ora considerata in modo diverso dal top management. Dal momento che il costo di una violazione è così alto e la frequenza degli attacchi regolare, le difese di cyber sicurezza sono viste come ormai un vantaggio competitivo.

Esigenze normative
In Italia, la principale ragione dell’incremento dei budget destinati alla sicurezza informatica è stata quella di rispondere alle esigenze normative (36%). Altre aziende hanno dichiarato che la scelta è stata guidata dal top management e dalla volontà di migliorare le difese dell’azienda (31%), solo il 13% ha invece affermato che il fattore determinante è stato la consulenza esterna.

Strategia di sicurezza preventiva
«Quasi quotidianamente vengono pubblicate nelle prime pagine dei giornali e nei principali notiziari casi di violazioni della cyber security. Credo che difficilmente un CEO oggi non abbia letto o sentito una di queste storie, come ad esempio l’attacco a Yahoo! o quello a Libero, e soprattutto che non si domandi quando toccherà alla propria azienda - ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab -. Il miglior consiglio che possiamo dare alle aziende è di assicurarsi che la sicurezza IT sia uno degli argomenti al tavolo di discussione del top management. È molto importante che le imprese capiscano di dover attuare una strategia di sicurezza preventiva, piuttosto che cercare di limitare i danni una volta che l’attacco sia stato completato», ha concluso Morten Lehn.

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