17 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
innovazione

Pazzi per la trasformazione digitale, 3500 richieste per lavorare con Piacentini

Sono arrivate quasi 3500 curricula per lavorare nel team di Diego Piacentini. Le candidature saranno valutate nelle prossime settimane, ma assicurano: «Continueremo a cercare sempre»

ROMA - Tutti pazzi per l’innovazione digitale e con la voglia di cambiare il Paese. E’ questa l’accezione che vien da dire analizzando le 3455 le manifestazioni di interesse arrivate e i curricula arrivati in 12 giorni al team per la Trasformazione Digitale, alle quali si aggiungono centinaia di email e di contatti sia diretti che tramite social media da parte di talenti, giovani e meno giovani, donne e uomini, che con grande entusiasmo si sono detti disponibili a cambiare la Penisola.

Ben 3500 richieste per lavorare con Piacentini
Ora inizia il lavoro duro, quello di selezione, per mettere su un team che si sin grado di portare a termine la missione annunciata da Diego Piacentini. Insomma, un’ondata di talenti a confermare che anche in Italia si possono fare e si faranno numerosi passi verso un futuro più intelligente. «Come annunciato lunedì, da poche ore abbiamo sospeso la raccolta dei curricula tramite il nostro sito, ma questo non significa che ci chiuderemo in noi stessi - afferma Paolo Barberis, consigliere per l’Innovazione del Presidente del Consiglio -. Rimaniamo sempre in ascolto di chi vuole contribuire alla nostra missione. Anche quando non avremo posizioni aperte, sarà disponibile una pagina «lavora con noi» per continuare a raccogliere i profili professionali di quanti sono interessati alla nostra missione. Siamo sempre disponibili a conoscere nuovi talenti. Questa pagina sarà riaperta nei prossimi giorni».

La risposta entro qualche settimana
In ogni caso il team sarà composto sia da chi ha inviato le candidature, sia da alcuni personaggi scelti direttamente dallo stesso team in seguito alla qualità del lavoro svolto in altre occasioni. I profili e le candidature inviate saranno valutate entro le prossime settimane e nel caso di scelta positiva sarà lo stesso team a scrivere all’utente. «Non possiamo lavorare da soli alla trasformazione digitale del Paese - conclude Barberis -. Abbiamo bisogno della vostra creatività, del vostro tifo, della vostra partecipazione e di tutto il vostro supporto».