21 settembre 2020
Aggiornato 09:00
crowdfunding

Kanèsis chiude la campagna su Kickstarter, vola bioplastica alla canapa

La startup siciliana userà i fondi raccolti dalla campagna su Kickstarter per lo sviluppo di nuovi biocompositi, già in fase di studio, ottenuti da eccedenze agricole

RAGUSA - Chiudere la campagna di crowdfunding su Kickstarter 48 ore prima del goal. Un vero e proprio successo per Kanèsis, la startup siciliana impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di nuovi biocompositi termoplastici di origine naturale.

La biopalastica che deriva dalla canapa
Kanèsis, il cui nome nasce dalla fusione tra canapa e kinesis (movimento), prende forma ispirandosi ai principi della Chemiurgia, la branca dell’industria e della chimica che si occupa della preparazione di prodotti industriali derivati esclusivamente da materie prime agricole e naturali, facendo uso di risorse rinnovabili a minimo impatto ambientale. «Antonio e io ci siamo conosciuti quando facevo i primi esperimenti in cucina e non c’era ancora niente di definito - ci racconta Giovanni Milazzo CEO e co-fondatore di Kanèsis -. Dall’unione delle nostre due formazioni differenti ma complementari - io studente di ingegneria dei materiali e lui economista - è nata la startup, la nostra HBP®, la bio-plastica derivante dagli scarti della canapa, e la scelta di usare il settore della stampa 3D come primo campo di applicazione».

Leggi la storia della startup Kanèsis »

La campagna di crowdfunding
Kanèsis ha lanciato la campagna di crowdfunding su Kickstarter lo scorso 25 agosto 2016, offrendo come rewards gli H-Glasses HBP®, i primi occhiali da sole al mondo in canapa stampati in 3D, e la Pinhole Hemp Camera (PHC) disegnata e prodotta per Kanèsis dalla Compagnie Imago. Disponibili all’acquisto anche le bobine di filamento che si adattano perfettamente alle stampanti di nuova generazione.

Nuovi biocomposti
«Il raggiungimento di questo obiettivo aggiunge un tassello importante al percorso della startup e di tutto il progetto - dichiarano Antonio Caruso e Giovanni Milazzo, fondatori di Kanèsis -. Siamo fieri di aver realizzato il goal a 48 ore di distanza dalla conclusione della campagna di crowdfunding sulla piattaforma americana Kickstarter e ringraziamo tutti coloro che hanno creduto e che iniziano a credere in questo progetto. I contributi raccolti saranno impiegati per consegnare, innanzitutto, gli ordini che i nostri backers hanno fatto e, in secondo luogo, per lo sviluppo di nuovi biocompositi, già in fase di studio, ottenuti da eccedenze agricole, e per l’acquisto di nuovi macchinari indispensabili per implementare il processo produttivo».