20 novembre 2019
Aggiornato 15:30
digitalizzazione

Purassanta (Microsoft): «Aziende italiane puntino sulla Data Driven Economy»

Come digitalizzare l'Italia. Focus sulle sfide e sulle opportunità del digitale emerse durante il 42° The European House - Ambrosetti a Cernobbio

CERNOBBIO - «La digitalizzazione non ha a che fare soltanto con strumenti e infrastrutture, ma richiede un cambio di passo e soprattutto di cultura. Credo che oggi per poter abbracciare al meglio quelle che sono le opportunità offerte da dispositivi digitali, tecnologie digitali, ma anche scambio e passaggio di informazioni digitali occorra proprio un cambio di cultura all’interno delle aziende e fare in modo che il digitale non sia una competenza verticale, ma sia qualcosa di trasversale su diverse funzioni. La digitalizzazione è un tema che deve abbracciare l’azienda a 360 gradi, perché soltanto l’integrazione sul digitale permette di ottenere il meglio».

L’Italia è al 14° posto per attrattività
Sono queste le parole di Luca Colombo (Facebook Italy) in occasione del 42° The European House - Ambrosetti, durante il quale numerosi imprenditori, influencer, governatori e big di importanti aziende si sono confrontati sul tema «Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive». Uno scenario che vede l’Italia balzare al 14esimo posto tra i paesi più attrattivi del mondo dal 45° in cui era posizionata lo scorso anno. A dirlo, il Global Attractiveness Index presentato appunto durante l’evento di Cernobbio.

La Data Driven Economy
L’attrattività è data, in maggior misura, proprio dalla digitalizzazione che sta dando alle aziende italiane, sì nuove sfide, ma anche numerose opportunità, quelle che Carlo Purassanta di Microsoft chiama Data Driven Economy: «Grazie all’utilizzo intelligente dei dati è possibile creare valore commerciale. Pensate a Uber e AirBnb. Due esempi che parlano molto forte e che devono far riflettere qualunque azienda su come cercando uno spunto sul modello di piattaforma di dati si può andare a creare valore supportato da tutti gli asset che ha già».

Cinque raccomandazioni per l’Italia
Un’Italia che cambia, che piano piano sta puntando alla digitalizzazioen anche grazie al crescente numero di startup registrate al Registro delle Imprese, ma che deve fare ancora molto per essere altamente competitiva a livello globale. Lo stesso Global Attractiveness Index evidenzia 5 principali raccomandazioni per la nostra Penisola:

- Istituire un presidio nazionale per gestione dei ranking-Paese;
- Migliorare la qualità dei dati forniti (e la loro tempestività);
- Riprogettare l’immagine-Paese;
- Lanciare una strategia di comunicazione integrata all’estero;
- Sviluppare azioni di advocacy e di sensibilizzazione a livello internazionale;

Conclusioni
Per puntare alla competitività globale, il report, evidenzia, inoltre, 4 «cantieri di lavoro». In prima battuta è necessario rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e la capacità di creare «disruption»; sostenere (come fa la Germania) lo sviluppo del sistema manifatturiero e i nuovi modelli produttivi abilitati dall’automazione e dall’integrazione di servizi, internet e tecnologie informatiche. E’ necessario, poi, modernizzare il sistema della formazione e la riqualificazione della forza lavoro con nuovi approcci pedagogici. Incrementare l’efficacia dei servizi «di base» del Paese come la PA, sistema Giustizia-Logistica, accelerando le riforme in corso.