3 agosto 2021
Aggiornato 07:00
Tecnologia

Meeting online: il 16% dei dipendenti italiani finge di dover installare gli aggiornamenti sul proprio device per evitarli

Secondo un'indagine Kaspersky il 16% degli italiani ha affermato di aver finto di dover installare degli aggiornamenti sul proprio device per non partecipare ad una call o ad una riunione

Aggiornamenti device
Aggiornamenti device Pixabay

Secondo un recente studio condotto da Kaspersky per analizzare le abitudini degli utenti rispetto agli aggiornamenti, il 16% degli italiani ha affermato di aver finto di dover installare degli aggiornamenti sul proprio dispositivo per non partecipare ad una call o ad una riunione. Una scusa che risulta molto credibile in quanto spesso fare gli aggiornamenti porta via molto tempo. Infatti, il 29% dei dipendenti ha dichiarato di essere arrivato in ritardo almeno una volta ad un meeting online a causa degli aggiornamenti.

Una delle attività più fastidiose della vita da ufficio è senza dubbio quella di dover partecipare ad innumerevoli riunioni quotidiane. Il passaggio al lavoro da remoto e ai meeting virtuali ha peggiorato la situazione, infatti, i dipendenti stanno sviluppando uno stress da video call e il conseguente aumento della stanchezza accumulata a fine giornata. Come evidenziato dalla recente ricerca di Kaspersky, alcuni dipendenti hanno trovato il modo di evitare alcune riunioni fingendo che i propri dispositivi aziendali non fossero disponibili a causa di aggiornamenti.

Lo studio

Questa scusa risulta piuttosto credibile soprattutto agli occhi di altri colleghi ai quali potrebbe essere capitato di mancare ad una riunione per gli stessi motivi. Installare gli aggiornamenti non comporta solo l’impossibilità di partecipare ad un meeting, ma per il 26% dei dipendenti italiani ha significato anche perdere parte del lavoro o dei dati non salvati prima del riavvio del PC.

Alcuni dipendenti trovano, invece, che il tempo di inattività del dispositivo sia un'opportunità per procrastinare. Il 22% degli intervistati, infatti, ha ammesso di aver installato gli aggiornamenti per non dover lavorare. Una percentuale più molto più alta di italiani, invece, non ama essere interrotto durante la propria attività lavorativa: il 65% dei dipendenti italiani preferirebbe che gli aggiornamenti venissero fatti fuori i fuori dell'orario lavorativo per salvaguardare la propria produttività.

«In generale, gli aggiornamenti vengono scaricati durante l'orario lavorativo in modalità silenziosa senza interrompere alcuna attività. Tuttavia, per applicare le modifiche al sistema, è necessario effettuare il riavvio del dispositivo. Naturalmente, alcune questioni aziendali non possono essere rimandate, per cui all’utente viene data la possibilità di riavviare il dispositivo entro un certo periodo di tempo. Spesso accade che alcune persone non si accorgono delle notifiche di aggiornamento o, in altri casi, scelgono deliberatamente di ignorarle. Questo accade anche perché la richiesta di riavviare il dispositivo può avvenire nel momento peggiore, come prima di una chiamata importante o mentre si scrive una lunga e-mail» ha dichiarato Egor Kharchenko, IT Service and Asset Group Manager presso Kaspersky.

Consigli per rendere gli aggiornamenti più pratici:

  1. Pianificare gli aggiornamenti in modo che avvengano verso la fine della giornata lavorativa, quando i dispositivi sono ancora accesi e possono scaricare gli aggiornamenti richiesti, ma l'attività dei dipendenti è generalmente ridotta.
  2. Se possibile, usare il wake-on-LAN. Questa tecnologia consente di attivare i terminali da remoto sfruttando la rete così che gli aggiornamenti possano essere scaricati al di fuori dell'orario di lavoro.
  3. Dividere gli utenti in diversi gruppi, compreso uno di prova. Aggiornarli uno per uno, così il dipartimento IT può aiutare tutti in modo tempestivo se qualcosa va storto.
  4. Informare il personale riguardo la funzione AutoSave, presente in alcuni dei software di produttività utilizzati in ufficio. In questo modo, le modifiche fatte vengono salvate automaticamente.
  5. Installare una soluzione per l’endpoint protection con funzionalità per la gestione delle patch, come Kaspersky Endpoint Security for Business. Inoltre, valutare l’utilizzo di tecnologie per la behavior detection e la prevenzione degli exploit che impediscono ai criminali informatici di sfruttare i problemi di sicurezza senza patch.