21 agosto 2019
Aggiornato 08:30
videogame

Pokemon Go, perché ha così successo

Oltre 30 milioni di dowload in tutto il mondo e più di 4 milioni di persone che ne parlano sui social network. Pokemon Go è un fenomeno senza precedenti. Ma perchè

ROMA - Alcuni lo hanno definito il videogame più virale nella storia dell’uomo. E di fatto non stentiamo a crederlo. Mai prima di oggi un videogame si era diffuso con così tanto fervore e rapidità in tutto il mondo. Parliamo di Pokemon Go, il tormentone dell’estate, il videogioco che sta suscitando un vero e proprio fermento economico, politico e sociale.

Pokemon Go
Per i pochissimi che non ne hanno mai sentito parlare, si tratta di un gioco per iPhone e smartphone Android il cui obiettivo è catturare i Pokémon, mostriciattoli virtuali già protagonisti di un videgioco di qualche anno fa, con una «Pokeball» , ovvero una specie di sfera magica che si attiva con la fotocamera dello smartphone. Ciò che rende speciale e particolarmente coinvolgente il gioco è il fatto che sia realizzato utilizzando la tecnologia di geolocalizzazione tramite GPS e quella della realtà aumentata: la videocamera dello smartphone riprende automaticamente tutto ciò che abbiamo davanti e nello schermo vi sovrappone i Pokémon facendoli apparire come se fossero avvistati nel mondo reale.

Tutti i numeri di Pokemon Go
I numeri di Pokemon Go sono impressionati e posso far capire nel dettaglio, forse ancor più che le parole, la portata del fenomeno. 30 milioni di download complessivi nel mondo in pochissime settimane dal lancio, 33,5 i minuti giocati in media ogni giorno dagli utenti che hanno scaricato l’applicazione, 35 milioni di dollari i guadagni generati dalle transazioni in-app nelle prime due settimane, 1800 le calorie bruciate in media ogni settimana da chi gioca a Pokemon Go. Impressionante anche il coinvolgimento di giocatori e non giocatori che parlano del videogame sui social network, oltre 4 milioni solo su Facebook. Ma non finisce qui perché sono più di 15 milioni i tweet e quasi 6 miliardi le visualizzazioni dell’hashtag #pokemongo solo nella prima settimana dal lancio dell’applicazione.

Perché è così virale
Un fenomeno senza precedenti. Ma perché? Il segreto sta nello smartphone, lo strumento che tutti abbiamo a disposizione in qualsiasi posto in cui andiamo. Per giocare a Pokemon Go, infatti, non servono attrezzature particolari o consolle: basta il proprio telefono. E poi la realtà aumentata, uno dei settori digitali e tech destinati ad avere un’accelerata sempre più esponenziale. La realtà aumentata, infatti, ci dà la sicurezza di poter decidere, in qualsiasi momento, di trovarci in un posto diverso da quello in cui siamo esattamente. Il confine tra realtà e finzione è quindi molto labile. Sicuramente un universo affascinante dove curiosità, gioco, finzione e realtà si mischiano in un cocktail micidiale. E poi il fatto che Pokemon Go sia gratuito di certo ha fatto il suo.

L’allarme del Codacons
Un fenomeno, quello di Pokemon Go, che ha mietuto anche delle vittime. L’allarme è stato lanciato da Codacons che, anche senza particolari statistiche, ha ipotizzato una correlazione molto stretta tra l’utilizzo del videogioco e l’aumento di incidenti sulle strade italiane. Il Codacons ha già fatto sapere che presenterà un esposto alla Procura di Roma per aprire un’indagine per attentato alla sicurezza e che invocherà l’intervento del Ministero dei trasporti affinché adotti le misure del caso a tutela degli utenti della strada, compreso – qualora necessario – il divieto totale di diffusione dell’App Pokémon Go sul territorio italiano.