17 novembre 2019
Aggiornato 11:30
innovazione

Chi sono le startup che hanno vinto il BNP International Hackathon in Italia

Tre i temi proposti ai team che si sono sfidati presso l’acceleratore Luis Enlabs di Roma: «I want to buy a home» e «I need chat now» promossi dal Gruppo BNP e «I want to buy a TV» presentato, invece, da Findomestic

ROMA - Anche l’Italia ha partecipato al BNP Paribas Internation Hackathon, tenutosi in contemporanea in diverse e prestigiose città del mondo come Parigi, Bruxelles, Istanbul, San Francisco, Berlino, Varsavia e Londra lo scorso week end (dal 17 al 19 giugno). Un modo per far incontrare le grandi aziende con le nuove generazioni che pullulano di idee, affamate di tecnologia e che possono offrire anche ai colossi più importanti come BNP Paribas e Findomestic, nuove tecnologie e nuovi modelli di business. Tre i temi proposti ai team che si sono sfidati presso l’acceleratore Luiss Enlabs di Roma: «I want to buy a home» e «I need cash now» promossi dal Gruppo BNP e «I want to buy a TV» presentato, invece, da Findomestic. Ecco al lista delle startup e dei progetti che hanno vinto l’hackathon e che presenteranno le loro idee il prossimo 2 dicembre a Parigi.

La startup Windmills per «I want to buy a home»
L’obiettivo chiesto dal Gruppo BNP era quello di trovare soluzioni per supportare il cliente nel percorso di acquisto della casa, dalla scelta dell’immobile al mutuo, ai vari servizi accessori connessi. La startup Windmills ha sviluppato un progetto innovativo che permette ai giovani di accedere al mutuo più facilmente, contando sul supporto del loro network di sostenitori. Come? Grazie a una piattaforma online dove pubblicare il proprio progetto casa e grazie a uno strumento finanziario innovativo, vera unique value proposition di Windmills, a disposizione degli investitori. In questo modo saranno gli stessi richiedenti del mutuo a offrire alla banca, tramite la loro rete di sostenitori, le garanzie necessarie ad erogare il finanziamento. Il team di Windmills è formato da Marco Aló, ex analista finanziario di Mediobanca, Federico Quarato, in passato consulente per societá di asset management e assicurative, Milo Corcione, giá consulente per Intesa San Paolo, Gabriele Mamoli, graphic designer premiato da realtá come NASA e Adobe, Gian Andrea Fanella, imprenditore diplomato MBA e Walter Franchetti, developer e giá CTO di diverse startup tra Italia e Cile.

Team WindMills
Team WindMills ()

La startup Almonds per «I need a cash now»
In questo caso l’obiettivo chiesto dal Gruppo BNP era quello di ottimizzare e digitalizzare i processi di richiesta e concessione di finanziamenti per le piccole e medie imprese, in modo particolare ridurre il tasso di abbandono dell’app, aiutando quindi l’utente a completare la richiesta. Partendo dal presupposto che con lo smartphone è difficile trovare al momento opportuno file come F-24, misure catastali, ecc., la startup Almonds ha sviluppato un algoritmo in grado di trovare tramite analisi semantica tutti i documenti utili presenti nel dispositivo in modo da proporli direttamente all’utente al momento della compilazione. Inoltre, siccome molte aziende demandano la gestione di questi file ai commercialisti, la startup ha individuato un ulteriore sistema per integrare questi ultimi nell’operazione. Il sistema, infatti, è in grado di inviare una mail al commercialista notificandogli la richiesta di aiuto ed è studiato appositamente affinché questo possa collaborare con l’azienda e fornirgli i file richiesti. Ad attività conclusa, l’azienda riceverà una notifica che l’avvisa che può inviare immediatamente la richiesta di prestito. Il team di Almonds è costituito da due business developer, tre sviluppatori, un designer e un marketer, tutti con anni di esperienza nel proprio settore e con precedenti esperienze in startup: Diego Banovaz, Nicola Usala, Mauro Visintin, Roberto Leonarduzzi, Giuseppe Grilli, Enrico Garia e Ilario Lagravinese.

Team Almonds
Team Almonds ()

La startup All Industries per «I want to buy a TV»
Questo il tema proposto da Findomestic con lo scopo di migliorare la user experience nell’acquisto e nel finanziamento di prodotti, servizi e beni di consumo. La startup All Industries ha sviluppato un BOT, un sistema di intelligenza artificiale che riesce a comprendere l’intenzione del cliente analizzando il linguaggio naturale. Il punto di maggior forza è che ogni utente riesce ad esporre un problema senza restrizioni semantiche e sintattiche al quale il BOT riesce a dare una risposta e soluzione. L'obiettivo di questo hackathon, è stato quello di specializzare il bot sulla capacità di aiutare l’utente nell'acquisto di un qualsiasi prodotto nei vari negozi (come ad es. Euronics, etc). Permette di aiutare l’utente quindi nella ricerca di informazioni sul prodotto, nella scelta del finanziamento da fare. L'altra novità è che non viene richiesta l'installazione di una nuova applicazione ma, bensi, si basa su sistemi di chat già esistenti come Facebook messenger, Twitter, Telegram, Skype. All Industries è un progetto nato da un gruppo di studenti di Informatica dell'università La Sapienza di Roma. Avendo approfondito, tramite lo studio e l'interesse personale, molteplici ambiti tecnologici in maniera specifica, i componenti della All Industries hanno deciso di lavorare per capire come inserire le tecnologie moderne nella vita di tutti i giorni. Il team è composto da Matteo Rai, Mauro Piva, Maurizio Natalia, Marco Silipigni e Giulio Maria Pezzini.

Team All Industries
Team All Industries ()