19 gennaio 2020
Aggiornato 00:00
food innovation

La pasta di Barilla sarà fatta in 3D

Barilla lancia la stampante 3D per produrre pasta in formati inediti. L'obiettivo è quello di arrivare a produrre una stampante di tipo domestico che in poco tempo crei una porzione media di pasta

PARMA - Ce lo aveva anticipato Giancarlo Addario, collaborative research di Barilla. Ora anche il colosso numero uno nella produzione di pasta italiana passa all’innovazione con la sua prima stampante 3D. «Tra un po’ di tempo potremo sederci a un tavolo ognuno con una pasta diversa per colore, forma e sostanza - ci aveva detto Giancarlo Addario -. Sempre più i nostri clienti hanno bisogno di prodotti personalizzati, in linea con le loro esigenze alimentari ed emozionali».

La stampa 3D di Barilla
Ed ecco che per ottemperare alle richieste del consumatore Barilla, in collaborazione con il Centro di ricerca olandese Tno, ha partorito quella che è la sua prima stampante 3D in grado di produrre pasta e che - tra qualche anno - potrà essere disponibile sia per i ristoranti che per i singoli consumatori. Il metodo di funzionamento è semplice: basta caricare le cartucce d’impasto (una semola speciale di grano duro e acqua), scegliere dal pc la forma desiderata e le informazioni vengono così trasmesse alla stampante che materializza, sottoforma di stelle, cubi, rose, vortici e chi ne ha più ne metta, formati di pasta completamente inediti. Delle vere e proprie opere d’arte, in un tempo che per ora è ancora particolarmente lungo, ma che l’azienda promette di ridurre con il perfezionamento della tecnologia. Di fatto, la stampante 3D, ora, realizza un quantitativo di quattro pezzi alla volta in due minuti, ma l’obiettivo di Barilla è quello di avere, nello stesso tempo, una porzione media di pasta. Dal colosso promettono una qualità ottima e una cottura veloce.

Il mercato della stampa 3D
L’obiettivo, come emerso dagli stessi vertici di Barilla, è quello di arrivare a creare un prototipo di stampante 3D per pasta di tipo domestico, quindi tendenzialmente low cost che possa essere commercializzato e distribuito su larga scala. Per farvi un’idea pensate che attualmente una stampa 3D dello stesso tipo che si utilizza per plastica e metalli costa all’incirca 1500 euro. Si tratta del futuro, su cui anche un colosso come Barilla ha deciso di puntare. La stampa 3D, infatti, avrà sempre più margine d’azione e in svariati campi, dalla medicina, all’industria meccanica, al food. Gli ultimi dati evidenziano come la vendita di stampanti 3D sia incrementata dei oltre il 52% anno su anno a metà 2015, grazie a una forte domanda sia consumer che business.