17 novembre 2019
Aggiornato 18:30
accordo imminente

Perchè Google ha scelto FCA per produrre l'auto che si guida da sola

L'accordo tra FCA e Google sembra questione di ore. Entro la fine del 2016 la Fiat Chrysler realizzerà per Google cento prototipi di vetture

Google Car in miniatura
Google Car in miniatura Shutterstock

TORINO - Ormai il dado è tratto, le indiscrezioni si trasformano in realtà e mai come nel mercato delle tecnologie, le soluzioni diventano a portata di mano nel giro di ore. Come l’accordo tra Google e FCA, per la prima macchina senza conducente. La stretta di mano tra il big di Mountain View, Krafcik, e il leader di FCA Sergio Marchiane dovrebbe esser solo questione di ore, tanto che l’intesa dovrebbe essere ufficializzata proprio oggi.

Accordo tra FCA e Google
Che ci sia o meno l’ufficializzazione nell’arco delle 24 ore, tuttavia, è cosa che può passare inosservata, dato che l’intesa è, ormai, cosa fatta. Ed così che il team di 150 ingegneri a disposizione di Marchionne saranno chiamati per partorire quella che sarà il preludio all’auto del futuro, completamente senza conducente. Secondo i rumors entro la fine del 2016 la Fiat Chrysler realizzerà per Google cento prototipi di vetture e, dopo la messa a punto, la casa automobilistica di Torino e Detroit, insieme al colosso della Mountain View potranno commercializzare  - principalmente in California - il primo lotto di «Pacifica Google», la prima auto senza conducente, che si guida da sola.

Sergio Marchionne FCA
Sergio Marchionne FCA (Shutterstock.com)

Perché Google ha scelto FCA
Cosa ha di così magico l’azienda torinese per esser stata scelta da Google? Del resto di case automobilistiche ce ne sono tante e il raggio d’azione notevole. A Google serviva qualcuno esperto nella costruzione di auto, da porre al servizio della tecnologia più spinta. Ma perché proprio Sergio Marchionne? Innanzitutto la capacità dell’azienda di produrre tante auto a costi bassi. E poi l’esperienza, la storia. Perché anche costruire un’auto è una tradizione che - per quanto l’innovazione possa mutare - si tramanda da tempo, dai primi che fondarono la FIAT a Torino. E poi c’è l’aspetto della libertà di business di FCA, focalizzato sull’importanza di siglare più accordi possibili per raggiungere la massa critica. Niente gelosia, quindi, quando Google ha stretto la mano a Ford per un altro accordo. E poi c’è un po’n tutta la questione della sicurezza. L’idea di una macchina che si guida da sola affascina, ma, diciamolo, incute anche un po’ di timore. Bisogna fidarsi di un software e non è cosa da poco, soprattutto per chi l’auto la guida da anni ed è conscio di quanto sia importante saperla guidare al meglio. Il software può fare altrettanto? Ed ecco che entra in gioco la FCA: un marchio di vecchia data, con una storia da far impallidire molte altre case automobilistiche. C’è quindi la speranza di Google che la gente si fidi di più.

Il futuro del Lingotto
Per Lingotto, quindi, potrebbero essere tempi tutt’altro che bui. Un’intesa, quella con Google, che potrebbe portare (e sicuramente lo farà) la compagnia automobilistica torinese a diventare il principale fornitore di auto senza conducente. Un rischio, correre dietro all’innovazione e al futuro, ma del resto, per quelli di FCA correre è il loro mestiere. Ed è per questo che sono stati scelti da Google.