19 novembre 2019
Aggiornato 14:00
il sondaggio di IT Taxi

Smart Mobility, gli italiani non sono pronti per le auto senza conducente

Due italiani su 3 non hanno installato mobility app e non ne conoscono i vantaggi: per colmare questo gap IT Taxi lancia la Guida Rapida alla Smart Mobility, scaricabile online gratuitamente

ROMA - L’89% degli italiani non è ancora pronto per le driverless cars e solo il 7% pensa che saranno presenti sulle nostre strade nei prossimi 10 anni; un impressionante 23% non ne ha mai sentito parlare, eppure le auto senza guidatore sono già una realtà concreta oltreoceano. I dati emergono da un sondaggio realizzato da Istituto Piepoli, commissionato da IT Taxi,  presentato durante l’IT Taxi Smart Mobility Talk, l’evento sul futuro della mobilità promosso da IT Taxi - 3570 e moderato da Marco Montemagno.

La guida sulla Smart Mobility
Driverless cars, mobility app, bot, nuove forme di pagamento e condivisione dei servizi di trasporto, Internet of Things e tutti i tech trends più dirompenti del momento sono stati al centro dell’evento, che ha fatto il tutto esaurito con oltre 1000 iscritti. Dal sondaggio è emersa l’esistenza di un gap tra chi già sfrutta le mobility app - e ne conosce i vantaggi - e chi non ne ha mai installata una (quasi 2 italiani su 3): per colmare questa mancanza di informazioni, IT Taxi ha realizzato una Guida Rapida alla Smart Mobility, scaricabile gratuitamente da www.ittaxi.it, con il contributo di alcune tra le realtà più rappresentative nel nostro Paese, tra cui  BlaBlaCar, car2go, CityMapper, Moovit e altri.

Gli italiani sanno poco di smart mobility
Gli italiani sono meno digitalizzati di quanto ci si possa aspettare in tema di mobility app: solo il 27% ha installato almeno un’app sul proprio smartphone negli ultimi anni, ma la percentuale di chi le usa ogni giorno scende all’8%. Il 19% dichiara di usarle spesso, ma una buona parte degli intervistati dichiara di usarle solo qualche volta (21%) o raramente (10%). Eppure, secondo l’ultimo censimento Istat sul tema (2011), sono quasi 29 milioni le persone che ogni giorno effettuano spostamenti per recarsi sul posto di lavoro o di studio: praticamente la metà della popolazione italiana. Considerando che in dieci anni sono cresciute di circa 2,1 milioni, è ragionevole pensare che questo numero sia ulteriormente aumentato negli ultimi 5 anni.

Sì alle app per il trasporto
Sebbene il 74% degli italiani sia d’accordo sul fatto che l’utilizzo della tecnologia (app,..ecc..) abbia migliorato la vita di pendolari o di chi viaggia spesso, esiste anche un 42% che non utilizza nessuna mobility app; tuttavia più di 8 italiani su 10, tra coloro che ne fanno uso, ne percepiscono chiaramente i vantaggi, dichiarandosi soddisfatti. Il 67% degli intervistati trova affidabili e vantaggiose le app per servizi di trasporto; tra i motivi principali, la possibilità di prenotare (39%) e pagare (42%) da smartphone in ogni momento e il vantaggio di risparmiare tempo (41%).  Solo un 27% si dichiara scettico, perché teme che l’app potrebbe non funzionare quando serve (40%) o dare problemi al momento del pagamento (27%). Tra gli ostacoli rilevati, anche l’assenza o carenza di segnale, che spesso non permette di usare il servizio al meglio (28%) - un problema ancora presente in diverse zone d’Italia - e una scarsa  dimestichezza con l’uso di app (23%).

La tecnologia non può sostituire l’uomo
Sebbene l’apporto positivo dell’innovazione nei servizi destinati a chi viaggia sia percepito da molti, un 73% degli italiani ritiene che la tecnologia non possa sostituire del tutto l’apporto dell’uomo nei trasporti: sorprendentemente è proprio la fascia più giovane (18-34 anni) ad incidere maggiormente su questo dato, con il 43% delle preferenze espresse. Questo tipo di diffidenza si riscontra anche al momento di valutare i mezzi senza pilota. Il 40% degli intervistati pensa che, come un qualsiasi computer, potrebbero smettere di funzionare mentre in uso e un Italiano su 3 ritiene che sia importante affiancare a un pilota automatico il controllo umano. C’è un altro aspetto che potrebbe frenare il mercato delle driverless car: al 20% degli intervistati l’idea di un’auto a guida automatica non affascina perché ama guidare, mentre un 19% dichiara di essere incuriosito, ma non ancora pronto ad acquistarne una. Solo l’8% al momento la comprerebbe. «Per il 79% degli italiani le auto che si guidano da sole sono un fenomeno che impiegherà ancora molto tempo a diffondersi, ma si tratta invece di una realtà molto concreta che impatterà moltissimo non solo sul settore taxi, ma anche sul traffico e sulle modalità di spostamento a cui siamo abituati. In un contesto urbano e stradale come quello europeo e, in particolare, quello italiano, resta però forte la consapevolezza, anche tra i più giovani, che all’apporto di un pilota automatico debba comunque essere affiancato l’intervento umano - ha commentato Loreno Bittarelli, Presidente dell’Unione Radiotaxi d’Italia -. Dal sondaggio emerge inoltre come un’ampia fetta di Italiani non sfrutti al meglio le opportunità offerte dall’innovazione per migliorare i propri spostamenti: ci auguriamo che la nostra Guida Rapida alla Smart Mobility, con i consigli di alcune delle principali realtà attive in Italia, possa contribuire a colmare questo gap».