17 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Giudizi sulle persone

Arriva Peeple, l'app che recensisce le persone come hotel

Con questa applicazione si possono dare giudizi professionali e personali. Attenzione, però, perchè si possono recensire infinite situazioni e persone, anche compagni di letto

Con Peeple recensisci chiunque
Con Peeple recensisci chiunque Shutterstock

ROMA - Recensire una persona come se fosse un albergo, un ristorante o un pub. Un po’ come fossimo su TripAdvisor e dovessimo lasciare un commento a una persona che ci ha fatto ridere, piangere o ci ha deluso. Tutto questo è possibile ora con Peeple un’app che ricorda Tripadvisor o Yelp, ma completamente dedicata alla reputazione delle persone. Malgrado le polemiche le due donne fondatrici sono riuscite nel loro intento e l’applicazione sbarca ora ufficialmente nel nord America sui dispositivi iPhone e iPad. Attenzione, però, perchè si può recensire qualsiasi situazione, anche la più compromettente.

Come funziona Peeple
Niente punteggio a stelle, come prevedeva la prima versione. Le due ideatrici canadesi Julia Cordray Nicole McCullough hanno apportato delle migliorie facendo sì che, attraverso l’applicazione, l’utente possa di fatto raccomandare o meno una persona esprimendo un parere positivo, negativo o neutro, corredato da un giudizio. Insomma, un modo virtuale per gestire la propria reputazione online (e quella degli altri). In ambito professionale può ricordare LinkedIn, se non fosse che si possono recensire anche compagni di bevute o di letto. Questo ultimo risvolto e possibilità ha generato non poche polemiche al momento del test dell'applicazione, effettuato qualche mese fa.

Commenti passati al setaccio
L’applicazione potrebbe, tuttavia, avere dei riscontri negativi, specie quando si tratta di giudizi professionali data alla rinfusa o relativi a compagni «di letto». Per limitare eventuali danni, i membri di Peeple per registrarsi devono avere dai 21 anni in su e un profilo Facebook attivo da almeno 6 mesi, oltre a dover dare il proprio numero di telefono. In questo modo la Sim può essere usata per rintracciare le nostre generalità e da ultimo, e più importante, c’è la moderazione dei commenti. Quelli positivi vengono pubblicati in automatico, quelli negativi invece vengono passati al vaglio dell'app. Insomma, una sorta di Grande Fratello virtuale dove le persone possono commentarsi a vicenda. I risvolti, tuttavia, possono essere infiniti e - se ci pensiamo bene - anche piuttosto pericolosi.