24 ottobre 2020
Aggiornato 04:30
Lo sostiene il CDA dopo riunione di oggi

Yahoo non vende la divisione web e si tiene la quota in Alibaba

Il gruppo si concentrerà invece sul «reverse spinoff» come ha sottolineato in una intervista a Cnbc l'amministratore delegato Marissa Mayer che proprio oggi ha avuto la conferma che il consiglio di amministrazione ha «piena fiducia nel suo operato».

NEW YORK - Dopo giorni di voci di corridoio oggi Yahoo ha messo le carte in tavola, cercando di fare chiarezza su quale sarà il futuro del gruppo Internet. Sia Marissa Mayer, l'amministratore delegato, che il presidente del consiglio di amministrazione hanno fatto crollare due delle voci di corridoio che andavano per la maggiore: Yahoo infatti non venderà la sua divisione web (il punto di forza del gruppo) che spazia dal motore di ricerca, ai media passando per le app. Ma per portare un po' di denaro in cassa non scorporerà più la sua partecipazione nel colosso cinese dell'e-commerce Alibaba.

Il gruppo si concentrerà invece sul «reverse spinoff» come ha sottolineato in una intervista a Cnbc l'amministratore delegato Marissa Mayer che proprio oggi ha avuto la conferma che il consiglio di amministrazione ha «piena fiducia nel suo operato». Dunque nei prossimi mesi Yahoo dovrebbe concentrarsi in una strategia che porterà a scorporare il core business dal 15% delle azioni che possiede di Alibaba (valore 32 miliardi di dollari). In questo modo il gruppo arriverà allo stesso risultato senza tuttavia pagare miliardi di dollari al fisco Usa. Mesi fa infatti il gruppo di Mayer aveva annunciato di volere scorporare la sua quota di Alibaba. La decisione era finita sotto la lente di ingrandimento dell'Internal Revenue Service (Irs) che sin dall'inizio aveva detto che l'operazione sarebbe stata tassata.
All'inizio Yahoo sembrava intenzionata a continuare su questa strada, ma poi il consiglio di amministrazione ha valutato che il rischio di dover pagare 15 miliardi di dollari (o peggio quello di iniziare un braccio di ferro con le istituzioni) era troppo alto per andate avanti.

In tutto questo nel prossimo anno Yahoo potrebbe trovarsi di fronte a due strade: da una parte una nuova carica da parte di Starboard Value che sta cercando di portare avanti una guerra per procura per conquistare il consiglio di amministrazione. Già il mese scorso l'azionista attivista aveva chiesto di non scorporare Alibaba e di vendere le attività Internet.
Dall'altra potrebbe ritornare sul tavolo l'ipotesi che si faccia avanti un compratore che faccia una offerta interessante. Questa settimana Verizon aveva confermato che se Yahoo offrirà un piano valido potrebbe essere interessato all'affare. Questo però deve essere fatto in tempi brevi visto che la cura Mayer non ha portato ai suoi effetti e il gruppo sta continuando a perdere denaro e utenti.