14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
New York

Apple ritorna in Tribunale

Secondo l'accusa Steve Jobs tra il 2006 e il 2009 avrebbe impedito di comprare brani musicali su altri negozi digitali, obbligando gli utenti di iPod ad acquistare solo su iTunes.

NEW YORK - Apple ritorna in tribunale e questa volta a causa di iPod. Secondo l'accusa Steve Jobs tra il 2006 e il 2009 avrebbe impedito di comprare brani musicali su altri negozi digitali, obbligando gli utenti di iPod ad acquistare solo su iTunes. Al centro della questione ci sarebbero diverse mail scritte da Jobs per assicurarsi che i suoi dipendenti proteggessero fino all'ultimo la sua creatura, impedendo a chiunque altro di far ascoltare brani su iPod. Un sistema che obbligava i consumatori a spendere di più, visto che non potevano acquistare musica su servizi più economici come Music Match.

APPLE RISCHIA UN MILIARDO DI MULTA - Il processo si apre oggi a Oakland, in California, e potrebbe costare a Cupertino un miliardo di dollari. al centro ci sono una serie di email scritte dall'ex amministratore delegato morto nel 2011. «Dobbiamo essere sicuri che quando Music Match [concorrente di iTunes, ndr] lancerà il suo negozio di musica scaricabile non possano usare iPod. Potrebbe essere un problema?».
Oltre a questa molte altre mail e anche una video testimonianza di Jobs saranno mostrati alla giuria, cercando di mostrare come il fondatore di Apple cercasse di difendere il primato di iPod con i denti e forse violando la legge. L'accusa chiede 350 milioni di dollari come risarcimento, che si potrebbero triplicare, arrivando alla cifra di quasi un miliardo di dollari.