30 maggio 2020
Aggiornato 23:30
Editoria online

Class action e-book, Apple patteggia

I querelanti puntavano a ricevere da Apple 840 milioni di dollari. La loro tesi è che la società di Cupertino (California) ha fatto pagare più del dovuto - 280 milioni di dollari - per i libri digitali da essa venduti e dunque deve versare tre volte tanto.

NEW YORK - Apple ha raggiunto un patteggiamento di principio nell'ambito di una class action di tipo civile riguardante i prezzi di e-book. E' quanto emerge da una lettera inviata al giudice distrettuale Denise Cote da Steve Berman, legale che rappresenta consumatori e alcuni Stati americani. I termini dell'intesa sono sotto sigillo perché devono ancora essere approvati dal tribunale.

I querelanti puntavano a ricevere da Apple 840 milioni di dollari. La loro tesi è che la società di Cupertino (California) ha fatto pagare più del dovuto - 280 milioni di dollari - per i libri digitali da essa venduti e dunque deve versare tre volte tanto.

Il patteggiamento è legato all'esito del ricorso di Apple alla decisione anti-trust dell'anno scorso presa dal giudice Cote, secondo cui Apple si era accordata con cinque editori per fare un cartello sui prezzi degli e-book a scapito del re del settore (Amazon) e dei consumatori finali. Questa strategia fu messa a punto in concomitanza con il lancio dell'iPad nel 2010. Il gruppo guidato da Tim Cook ha sempre sostenuto di non avere violato alcuna legge anticoncorrenziale.

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