6 agosto 2020
Aggiornato 17:30
Una sfida prioritaria per il settore IT

Crescono i posti di lavoro legati al Cloud Computing

Progetti di ricerca per 7 milioni di nuovi posti di lavoro IT legati al cloud computing a livello globale entro il 2015, con un numero insufficiente di candidati qualificati in grado di coprire i ruoli disponibili: questa la situazione secondo esperti internazionali di selezione del personale

MILANO - La richiesta di addetti IT specializzati aumenterà ogni anno del 26% fino al 2015, creando nel mondo 7 milioni di posti di lavoro legati al cloud computing, secondo quanto emerge da un white paper commissionato da Microsoft ad IDC. Tuttavia, i responsabili della selezione del personale nel settore IT segnalano che la ragione per cui nel 2012 non sono riusciti a colmare le posizioni aperte legate alla cloud, pari a 1,7 milioni, è da rintracciarsi nella mancanza di candidati in possesso di un livello di formazione e certificazione adeguato per operare in un mondo basato sulla cloud, come indicato nel white paper IDC «Climate Change: Cloud's Impact on IT Organizations and Staffing» (novembre 2012).

Secondo lo U.S. Bureau of Labor Statistics, negli Stati Uniti, il settore IT sta registrando una modesta crescita dei posti di lavoro IT in generale, con un incremento medio dell'occupazione IT compreso tra l'1,1 e il 2,7% l'anno fino al 2020. Tuttavia, nell'ambito della moderata crescita delle posizioni IT, i ruoli nel segmento cloud sono in rapido aumento. Poiché la forza lavoro disponibile non è preparata a ricoprire tali ruoli, è necessario, sempre secondo il white paper IDC, dare urgente avvio a una riqualificazione dei professionisti IT già attivi e incoraggiare gli studenti a frequentare corsi di formazione e a conseguire certificazioni IT legati al cloud computing.

«Nonostante la modesta crescita complessiva del settore IT negli Stati Uniti, i posti di lavoro nell'ambito del cloud computing aumentano, ma questo incremento evidenzia una dura realtà, ovvero il fatto che, a livello mondiale, la forza lavoro sia indietro in fatto di possesso delle competenze necessarie per operare con successo in questo segmento», ha dichiarato Cushing Anderson, Program Vice President, IDC. «Diversamente dalle carenze di competenze IT registrate in passato, colmare questo divario è estremamente impegnativo, poiché l'utilizzo della cloud comporta una nuova serie di skill di cui non c’era bisogno in precedenza. Per le posizioni di lavoro nel cloud computing non esistono criteri generali e adattabili. Di conseguenza, formazione e certificazione sono essenziali per preparare i potenziali candidati a occupare tali ruoli».

Il white paper di IDC studia l'impatto futuro del cloud computing sull'occupazione nel settore IT a livello mondiale e l'influenza sulle modalità con cui le organizzazioni forniranno personale ai propri reparti IT. Per questo studio, IDC ha intervistato più di 600 responsabili della selezione del personale in tutto il mondo.

Risultati generali
I risultati generali del white paper IDC evidenziano quanto indicato di seguito.
• A livello globale, quasi due terzi delle aziende stanno pianificando, implementando o utilizzando il cloud computing e oltre il 50% riconosce che il cloud computing rappresenta una delle priorità principali.
• Tuttavia, più di tre quarti delle aziende nutre preoccupazioni relative a sicurezza, accesso o controllo dei dati nell'ambito del cloud computing.
• La mancanza di formazione, certificazione o esperienza sono i tre motivi principali per cui le posizioni disponibili nel segmento cloud sono vacanti.
• Tuttavia, le competenze legate alla cloud sono alla base di quasi tutte le opportunità di crescita dell'occupazione nel settore IT a livello mondiale e la richiesta di esperti in cloud computing aumenterà ogni anno del 26% fino al 2015.

Risultati per area geografica
I risultati per area geografica del white paper IDC evidenziano quanto segue:
• Sebbene la crescita dei posti di lavoro IT negli Stati Uniti sia lenta, la situazione di crescita negli altri Paesi è comunque migliore. Secondo IDC, il numero complessivo a livello globale di posizioni IT nelle aziende clienti aumenterà con un tasso di crescita composto annuo pari al 4,3% tra il 2011 e il 2015 e raggiungerà i 29,3 milioni nel 2015.
• Nord America (Stati Uniti e Canada). In base alle previsioni regionali di IDC, lo scorso anno gli Stati Uniti sono stati responsabili del 62% della spesa mondiale per servizi di public cloud, a fronte di una spesa globale per l'IT pari al 35%. In Canada l'adozione dei servizi di public cloud sarà invece più lenta, ma ci sarà una maggiore diffusione dei servizi di private cloud. Nonostante una base occupazionale inferiore, in Canada i posti di lavoro generati dal segmento cloud aumenteranno con una rapidità superiore del 30% rispetto agli Stati Uniti.
• Mercati emergenti. Saranno i mercati emergenti di America Latina, Europa centrale e orientale, Medio Oriente e Asia Pacifico a offrire più del 40% dei nuovi posti di lavoro legati alla cloud. Per questi mercati si prevede una crescita annua pari al 34% fino al 2015.
• Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). Durante lo scorso anno, la spesa correlata ai servizi di public cloud nell'area EMEA è stata pari a circa il 40% di quella nel Nord America, a fronte tuttavia di un investimento in private cloud di pari livello o superiore, dimostrando una determinazione nel passaggio alla private cloud superiore rispetto a quella di altre regioni. IDC prevede che nell'area EMEA le posizioni nel settore IT cresceranno ogni anno del 24%, fino a raggiungere 1,4 milioni circa entro il 2015.
• Asia Pacifico (APAC). L'adozione dei servizi IT di private cloud nell'area APAC sarà più decisa rispetto all'area EMEA e al Nord America. I ruoli disponibili nel settore IT aumenteranno ogni anno del 32%, fino a raggiungere più di 2,3 milioni entro la fine del 2015.
I risultati completi della ricerca, inclusi ulteriori dettagli sui risultati per area geografica e informazioni sulla metodologia adottata, sono reperibili qui.

Formazione e certificazione: fattori essenziali per ovviare alla mancanza di forza lavoro specializzata in cloud computing
Secondo la ricerca, la carenza di candidati in possesso di competenze appropriate per occupare queste posizioni rappresenta la sfida primaria per le aziende che desiderano ampliare le proprie capacità in ambito cloud.
«Il cloud computing riveste un'importanza fondamentale per i risultati aziendali. Assicura infatti risparmi ed efficienza alle aziende e ai relativi clienti», ha affermato Anderson di IDC. «Di conseguenza, una forza lavoro che possiede una conoscenza approfondita del cloud è essenziale per il successo finanziario del settore IT. Anticipando l'evoluzione della tecnologia verso la cloud, Microsoft ha recentemente annunciato di aver rinnovato le certificazioni specificamente per la cloud, incluse le future certificazioni relative a Windows 8, che includono aree chiave riguardanti il cloud computing. Tali certificazioni sono più importanti che mai per i tecnologi attuali e futuri che desiderano acquisire le competenze necessarie per lavorare nel segmento cloud e per le aziende che intendono trarre vantaggi da questa tecnologia».
Per la forza lavoro attuale Microsoft ha dato vita a Microsoft Virtual Academy, che consente ai professionisti attivi di acquisire competenze di importanza chiave. Microsoft Virtual Academy è un programma che permette ai professionisti IT di accedere a risorse gratuite di formazione autogestita basate su un uso combinato di testi e video.
Inoltre, attraverso la Microsoft IT Academy, Microsoft aiuta a rispondere alle future esigenze di personale, proponendo corsi di formazione e certificazione. Per garantire che la prossima generazione di addetti IT sia preparata per ricoprire i nuovi ruoli legati al cloud computing, il programma della Microsoft IT Academy fornisce agli studenti di scuole medie, scuole superiori e università le competenze tecnologiche necessarie per intraprendere carriere di successo nel mondo cloud IT di domani. Ulteriori informazioni su IT Academy sono disponibili all'indirizzo http://www.microsoft.com/en-us/itacademy/default.aspx.
«Microsoft Virtual Academy e Microsoft IT Academy sono esempi del nostro impegno verso la forza lavoro presente e futura», ha dichiarato Lutz Ziob, General Manager, Microsoft Learning. «Le opportunità offerte dalla cloud sono significative e desideriamo avere la certezza che la forza lavoro possieda le competenze necessarie per trarne il massimo vantaggio. Il nostro obiettivo è continuare a preparare i professionisti attuali e gli studenti per affrontare al meglio i lavori di domani, consentendo loro di sviluppare le proprie competenze in modo da diventare gli esperti, gli innovatori, gli sviluppatori di software, e non solo, del futuro».