14 giugno 2021
Aggiornato 05:00
Google

«Street View viola la privacy». Inchiesta a Roma

Mappe in 3d: l'ipotesi di reato è interferenza illecita nella vita privata

ROMA - Interferenze illecite nella vita privata. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta rispetto a Google Street View, il sistema per visitare dal proprio computer, in tridimensionale, ogni parte del mondo. L'indagine è stata avviata dopo l'invio nelle scorse settimane da parte del Garante della privacy della istruttoria compiuta sull'opzione presente sulle pagine web del più noto e diffuso motore di ricerca del mondo. Il fascicolo, che è stato affidato dal procuratore capo Giovanni Ferrara al pm Eugenio Albamonte, ed è al momento a carico di ignoti.

L'INCHIESTA - Il nodo della vicenda è che con Street View sarebbero state captate informazioni sensibili presenti sulle reti Wi-Fi segnalate o meno durante il «percorso» compiuto dalle auto di Google. Gli inquirenti, secondo quanto si è appreso, stanno attendendo che la società di Mountain View metta a disposizione, entro breve, almeno a campione, prova che i dati raccolti sulle reti wi-fi non sono «completi», ma soltanto porzioni di informazione, impossibile da ricostruire anche per un hacker esperto.
Google, da parte sua, che si è affidata agli avvocati Giulia Bongiorno e Giuliano Pisapia, sarebbe pronta a collaborare ed a risolvere la questione. Anche perché i dati raccolti non sono mai stati utilizzati, né comunicati a terzi. E poi è stata la stessa Google a segnalare la «raccolta» che era stata registrata alle autorità competenti.