13 novembre 2019
Aggiornato 19:00
«Giocano a roulette russa»

Clima, il Principe Carlo accusa gli scettici

«Smerciano pseudo-scienza per boicottare la lotta al riscaldamento globale»

LONDRA - Carlo d'Inghilterra all'attacco dei «clima-scettici», accusati di smerciare pseudo-scienza e di «intimidire» coloro che lottano contro il riscaldamento climatico.
Il Principe di Galles - scrive oggi il Telegraph - ha paragonato un eventuale fallimento della politica dei tagli delle emissioni a «una roulette russa, giocata sul futuro dei nostri figli». Invece di intervenire, molte persone danno ascolto ai «canti delle sirene» degli scettici, per i quali la teoria che vede nelle attività umane la causa del riscaldamento globale è «semplicemente una tentativo di indebolire il sistema capitalistico».

«Per troppo tempo abbiamo trattato il pianeta come una macchina senza fondo per fare soldi, senza neppure provare a verificare quale fosse il contraltare. Ma ora i soldi stanno finendo», ha affermato il principe ereditario.
Un recente sondaggio - seguito al 'climagate' e a un inverno particolarmente rigido - mostra che il 70% delle persone in Gran Bretagna crede che il riscaldamento climatico abbia un'origine antropomorfa, contro il 90% di cinque anni fa. Rivolgendosi a centinaia di dirigenti d'azienda, il Principe ha sottolineato che lo scetticismo «è in aumento» e ha rivolto un invito al settore privato affinché tagli le emissioni e persuada l'opinione pubblica a prendere sul serio la questione.