25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Immigrazione

Filo spinato contro i migranti, soldati a lavoro in Texas dopo l'ordine di Trump

Una missione insolita per questi soldati: sistemare la recinzione in filo spinato sul proprio territorio. Dall'altra parte del Rio Grande si trova il Messico

WASHINGTON - Una missione abbastanza insolita per questi soldati: sistemare la recinzione in filo spinato sul proprio territorio. Dall'altra parte del Rio Grande si trova il Messico. «Lo scopo di queste recinzioni è scoraggiare i migranti ad attraversare il territorio e passare invece dal ponte, luogo ufficiale per l'ingresso negli Stati Uniti», spiega il maggiore Derek Wamsley, ufficiale incaricato della comunicazione. In seguito all'ordine di Trump, sono stati impiegati alla frontiera con il Messico 5.800 soldati americani.

USO DELLA FORZA - L'obiettivo: rispondere all'arrivo dei gruppi di migranti dall'America centrale. E per farlo, il presidente americano ha anche autorizzato all'uso della forza i soldati con un provvedimento firmato dal capo di gabinetto, John Kelly. Ma per i 1.300 soldati impiegati nell'Est del Texas non ci sono carovane in vista. I migranti hanno scelto Tijuana, a 2mila chilometri d qui, alla frontiera con la California. «Sono contento di prestare il mio servizio in tutti i modi possibili. Credo nel nostro aiuto ai funzionari di frontiera, e in questo senso mi sta bene», dice il caporale Samuel Fletcher.