22 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Immigrazione

Mercati di schiavi in Libia, rimpatriati 155 migranti ivoriani che rischiavano di essere venduti

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres si è detto «inorridito» e ha chiesto che venga fatta chiarezza

https://adv.diariodelweb.it/video/askanews/2017/11/20171121_video_15580321.mp4

COSTA D'AVORIO - Dopo le recenti rivelazioni su i mercati di schiavi in Libia, 155 migranti, tra cui 89 donne e numerosi minori, sono stati rimpatriati in Costa d'Avorio. I migranti fanno parte di un gruppo di 595 ivoriani che verranno rimpatriati nei prossimi giorni e che rischiavano di essere venduti come schiavi. «La maggior parte di loro era nel centro di detenzione di Zouara - ha spiegato Issiaka Konate direttore del dipartimento statale che si occupa degli ivoriani all'estero - grazie all'ambasciatore della Costa d'Avorio e all'Organizzazione internazionale per i migranti possiamo organizzare piccoli viaggi per trasferirli tutti qui ad Abidjan».

Il documentario shock della Cnn
A metà novembre 2017, questo documentario shock dell'emittente Tv americana Cnn ha rivelato l'esistenza di un mercato di schiavi nei pressi di Tripoli. Nel filmato si vedono, in un'immagine girata in verticale da un cellulare, probabilmente nell'agosto del 2017, due giovani uomini di colore. Si sente una voce che mette all'asta «giovani grandi e forti. A 400... 700...» poi la giornalista spiega: «questi uomini sono venduti per 1.200 dinari libici - 400 dollari ciascuno». Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres si è detto «inorridito» e ha chiesto a «tutte le autorità competenti» di indagare al più presto su questa vicenda. Il vice primo ministro del governo libico d'unità nazionale (Gna) ha annunciato l'apertura di una inchiesta.