26 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Colpita località balneare, 16 i morti e 22 i feriti

Costa D'Avorio, vertice straordinario del governo dopo l'attacco

Il presidente ivoriano Alassane Ouattara ha riunito un consiglio straordinario dei ministri all'indomani dell'attacco terroristico messo a segno sulla spiaggia di Grand-Bassam, a circa 40 chilometri da Abidjan, costato la vita a 14 civili e due agenti delle forze di sicurezza

ABIDIJAN - Il presidente ivoriano Alassane Ouattara ha riunito un consiglio straordinario dei ministri all'indomani dell'attacco terroristico messo a segno sulla spiaggia di Grand-Bassam, a circa 40 chilometri da Abidjan, costato la vita a 14 civili e due agenti delle forze di sicurezza. E' la prima volta che il Paese dell'Africa Occidentale viene colpito da un attentato terroristico.

Cosa è accaduto
Secondo le testimonianze, terroristi armati di Kalashnikov hanno aperto il fuoco contro le persone che affollavano le spiagge della località turistica di Grand Bassam, sito anche di edifici di epoca coloniale patrimonio Unesco, frequentata sia da ivoriani che da stranieri. Il ministro dell'Interno Hamed Bakayoko ha precisato che le vittime sono di nazionalità beninese, burkinabé, camerunense, tedesca, francese e ivoriana. Sei aggressori sono rimasti uccisi. Le autorità hanno anche riferito di 22 feriti. L'attentato è stato rivendicato da Al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi). Alcuni testimoni hanno raccontato che gli aggressori urlavano Allah Akbar (Dio è grande) durante l'attacco.

Bersagli
Le autorità ivoriane hanno sottolineato come l'intervento delle forze speciali sia stato molto rapido, ricordando che il piano antiterrorismo definito dal Consiglio nazionale per la sicurezza era stato attivato lo scorso gennaio. «Sapevamo di essere un bersaglio - ha detto una fonte vicina all'intelligence, citata da Jeune Afrique - i nostri amici ci avevano allertato a seguito di intercettazioni delle comunicazioni satellitari tra i jihadisti che hanno colpito il paese. Eravamo preparati»«Avevano eseguito una simulazione all'inizio di marzo - ha detto un consigliere del presidente - questo ha permesso una migliore organizzazione dei servizi di emergenza e soprattutto la reazione delle forze di sicurezza per limitare il numero di vittime». Jeune Afrique ha ricordato come negli ultimi mesi fosse stata rafforzata anche la collaborazione tra Costa D'Avorio, Francia e Stati Uniti.

(Con fonte Askanews)