20 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Strage di Las Vegas

Strage di Las Vegas, il killer aveva un arsenale di 42 armi

La polizia ha trovato 23 pistole all'interno della stanza del Mandalay Bay Hotel di Las Vegas, dalla quale Stephen Paddock ha sparato uccidendo almeno 59 persone e ferendone 529

NEW YORK - Un arsenale con quarantadue armi, oltre a tantissime munizioni ed esplosivo. La polizia ha trovato 23 pistole all'interno della stanza del Mandalay Bay Hotel di Las Vegas, dalla quale Stephen Paddock ha sparato uccidendo almeno 59 persone e ferendone 529. Inoltre nella casa di Paddock - a Mesquite, a due ore di distanza da Las Vegas - gli agenti hanno trovato 19 pistole. Nella sua abitazione la polizia ha recuperato anche migliaia di munizioni e dell'esplosivo. "Non sappiamo come avremmo potuto prevenire questa strage", ha detto lo sceriffo di Las Vegas, Joseph Lombardo ricordando che prima dell'attacco di domenica sera Paddock non aveva fatto nulla che potesse insospettire le autorità.

Un lupo solitario
Gli agenti hanno rinvenuto anche un certo quantitativo di tannerite, un tipo di esplosivo formato da una miscela di nitrato e percolato di ammonio, nell'abitazione del killer e nella sua automobile. Non è stato ritrovato invece alcun manifesto o lettera che potesse spiegare le ragioni della strage. "Questo individuo era un lupo solitario e non so davvero come avrebbe potuto essere fermato", ha detto Lombardo. "Non posso entrare nella mente di uno psicopatico in questo momento".

Trump: sarebbe prematuro discutere della politica sulle armi
Il presidente Donald Trump ha denunciato quello che ha definito "un atto di puro male", annunciando una sua visita a Las Vegas per mercoledì. La Casa Bianca, però, ha fatto sapere di considerare "prematura" la riapertura del dibattito su un più stretto controllo sulla vendita delle armi negli Stati uniti. "Il movente deve ancora essere determinato e sarebbe prematuro per noi discutere della politica sulle armi quando non conosciamo totalmente tutti i fatti o ciò che è avvenuto ieri", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders.