19 ottobre 2019
Aggiornato 15:00
Verso il voto del 7 maggio

Astenersi o votare per Macron? Il dilemma degli elettori di sinistra di Mélenchon

'Basta votare il meno peggio' è il loro mantra. E il loro voto al ballottaggio può cambiare le sorti della Francia

ROMA - Francia, astenersi o votare per Macron? E' il dilemma degli elettori di sinistra che avevano votato al primo turno per il leader della "France Insoumise" Mélenchon. Il loro voto al ballottaggio può cambiare le sorti della Francia.

Le voci dei francesi di sinistra
Le voci di alcuni francesi dell'Ariège, regione al confine con la Catalogna: "Abbiamo avuto questo problema 15 anni fa. Abbiamo votato tutti Chirac, anche io.Oggi cosa è cambiato? Cosa hanno fatto quelli al potere perché non succedesse di nuovo? Se non cambia nulla facciamo uscire il Front National dalla porta e rientrerà dalla finestra" dice Dominique, una militante del partito.

Contro il ritorno del "fascismo"?
"Ho votato Mélenchon al primo turno come i miei figli. Adesso voterò perché non si può far tornare il fascismo. I nostri nonni hanno fatto la guerra, bisogna sbarrare la strada al FN" dice Jacques, geologo in pensione. "Astenersi è un grido di ribellione, dire "non vogliamo più questo sistema». D'altra parte per me è importante rispettare i diritti acquisiti. E quindi... Non so che fare" dice Martine, commerciante.

Voto di protesta
"Io al secondo turnò voterò Mélenchon che è un voto di protesta, simbolico. Questo clima di paura che ci instillano, dicendo che dobbiamo votare contro il FN, con me non funziona più. Io voglio votare solo per convinzione per un progetto." conclude Bernard, pensionato.