13 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

Attentato a Stoccolma, la confessione del presunto attentatore

Il presunto autore dell'attacco di Stoccolma, un uzbeco sospettato di simpatie jihadiste, ha confessato e si è detto soddisfatto di quello che ha fatto

STOCCOLMA - Il presunto autore dell'attacco di Stoccolma, un uzbeco sospettato di simpatie jihadiste, ha confessato e si è detto «soddisfatto di quello che ha fatto».

Chi è l'attentatore
Arrestato e detenuto in stato di fermo, l'uomo identificato come Rakhmat Akilov, un operaio in situazione illegale di 39 anni, ha ammesso di aver guidato il camion rubato che venerdì ha investito una ventina di passanti nel centro di Stoccolma, uccidendone quattro e ferendone 15. Secondo quanto riporta il quotidiano britannico «Mirror», avrebbe agito per «vendicare i bombardamenti sull'Isis». L'uomo ha inoltre spiegato di avere pianificato l'attacco, eseguendo anche una ricognizione della strada pedonale scelta per la strage.

Operaio e padre di famiglia
Rakhmat Akilov è un operaio e padre di famiglia, entrato in clandestinità per evitare l'espulsione, gli era infatti stata rifiutata la domanda di un permesso di soggiorno presentata nel 2014. Gli inquirenti concentrano l'attenzione anche su un secondo arrestato, l'unico tra la decina di fermati che è formalmente sospettato di «crimini terroristici». Entrambi sono in cella nel carcere di massima sicurezza.