Usa, Pence e l'email privata: non c'è paragone con Clinton
Il vice presidente degli Stati uniti, Mike Pence, si difende dall'accusa di aver fatto uso di una email privata per affari pubblici quando era governatore dell'Indiana
NEW YORK - Il vice presidente degli Stati uniti, Mike Pence, si difende dall'accusa di aver fatto uso di una email privata per affari pubblici quando era governatore dell'Indiana; mail, in cui Pence parlava di «questioni sensibili» e «temi di sicurezza nazionale» che fu anche hackerata, secondo quanto riferisce la stampa americana. Pence fu molto duro durante la campagna elettorale nei confronti di Hillary Clinton, finita nei guai proprio per aver usato una mail privata da segretario di Stato: «Non c'è confronto di alcun genere con la pratica di Hillary Clinton di usare un server privato, gestendo in modo sbagliato le informazioni classificate, distruggendo le email quando sono state richieste dal Congresso e dagli inquirenti. Noi abbiamo rispettato in pieno le leggi dell'Indiana». Lo Stato in effetti permette di fare uso di mail private ai funzionari pubblici, ma tutta la documentazione deve essere registrata e resa pubblica se richiesto.
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