1 dicembre 2020
Aggiornato 01:00
Chi sfiderà Marine Le Pen?

Francia, contro la Le Pen Emmanuel Macron, il milionario padre della deregolamentazione

Da terzo incomodo di belle speranze a vero sfidante della Le Pen, Macron è passato dalla carriera bancaria alla politica con grande disinvoltura, e ha aperto la strada alla privatizzazione e alla riforma dei mercati

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PARIGI - Potrebbe essere lui il prossimo presidente francese. O così dicono i sondaggi. Forza delle congiunzioni astrali e dell'improntitudine di una vecchia politica. Emmanuel Macron ha sempre saputo quello che voleva. Sin da quando, bello, colto e più maturo, fisicamente e psicologicamente, della sua età s'innamora quindicenne della sua affascinante professoressa di teatro, Brigitte Trogneux, sposata e con tre figli, che nonostante i ventiquattro anni di differenza lo ricambia. Per evitare lo scandalo finisce gli studi liceali a Parigi. Ma il tipo è cocciuto e sposerà la sua bella nel 2007, quando l'ormai trentenne Macron muove i primi passi di una carriera dorata.

La carriera politica
In politica, si è limitato a sedersi sulla riva del fiume per vedere scorrere i cadaveri dei suoi avversari. Una rincorsa a tappe forzate. Nel 2009 entra nella storica ed elitaria banca d'affari Rothschild. Nel 2011 è già milionario. Un anno dopo, il presidente François Hollande lo chiama all'Eliseo come segretario generale all'Economia. Poi, deluso di non avere ottenuto un ruolo più prestigioso dopo il primo rimpasto di governo lascia l'Eliseo. Ma nell'agosto 2014, Macron diventa ministro dell'Economia e si batte per la legge che porterà il suo nome su deregolamentazione e apertura di nuovi mercati. Ma l'ombra di Hollande non fa per lui.

Lo slogan "En Marche!"
Un anno prima delle presidenziali, nell'aprile 2016, lancia "En Marche!", nome e slogan che riporta astutamente le sue iniziali, scatenando critiche e rancori nel governo e nel partito socialista, ormai naufrago annunciato dopo la catastrofe del mandato Hollande. È solo una bolla, un pallone gonfiato destinato a sgonfiarsi presto, sibilano. Invece il terzo incomodo, nel gioco degli equilibri politici francesi, sembra promesso all'Eliseo dopo il "Penelopegate" che sembra aver spazzato le speranze di François Fillon, l'ex premier di Sarkozy.

Vincerà Le Pen?
Marine Le Pen vincerà probabilmente il primo turno delle presidenziali ma al ballottaggio è verosimile che scatti l'unione sacra contro l'estrema destra, destinata a incoronare l'altro candidato. Con ogni probabilità, sarà l'ex ministro dell'Economia di François Hollande, ex socialista ed ex banchiere. E forse, tutto sommato, sarà stato più difficile conquistare il cuore di Brigitte che quello di Marianne, la Francia.