1 giugno 2020
Aggiornato 21:30
Questione israelo-palestinese

Israele si spacca sulla condanna del soldato che uccise un palestinese

Un tribunale militare israeliano ha dichiarato colpevole un soldato israeliano per avere sparato in testa all'uomo che aveva cercato di aggredire suoi commilitoni con un coltello mentre era già a terra, ferito, e non rappresentava più una minaccia

https://adv.diariodelweb.it/video/askanews/2017/01/20170104_video_16155449.mp4

TEL AVIV - Un tribunale militare israeliano ha dichiarato colpevole un soldato israeliano per avere ucciso un palestinese. Elor Azaria, 20 anni, ha sparato in testa all'uomo che aveva cercato di aggredire dei soldati con un coltello mentre era già a terra, ferito, e non rappresentava più una minaccia. L'accusa per lui è di omicidio colposo, rischia fino a 20 anni di carcere. I giudici si sono presi qualche altra settimana per stabilire la pena. La sentenza ha scatenato proteste e manifestazioni fuori dal tribunale. Il processo è durato mesi, è stato trasmesso in diretta televisiva dai principali canali televisivi israeliani e ha diviso il Paese fra chi plaude al senso di giustizia e al rispetto dei valori etici da parte delle Forze armate e chi invece esalta il sostegno a prescindere dei soldati contro gli attacchi palestinesi. Una divisione che vede contrapposto lo Stato maggiore, i vertici delle Forze armate che hanno condannato il gesto, a partiti di destra e politici di primo piano.

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