21 ottobre 2018
Aggiornato 16:30

Israele "Stato nazione del popolo ebraico": approvata la controversa legge di Netanyahu

Il Parlamento israeliano ha approvato la legge che definisce Israele come "Stato nazione del popolo ebraico"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu (EPA/RONEN ZVULUN)

TEL AVIV - Il Parlamento israeliano ha approvato la legge che definisce Israele come "Stato nazione del popolo ebraico", incluso un articolo controverso che mira ad assicurare nuovi insediamenti per gli ebrei. Questo testo, adottato con 62 voti contro 55, stabilisce in particolare che l'ebraico diventa l'unica lingua ufficiale di Israele - mentre l'arabo in precedenza aveva uno status identico - e dichiara che "gli insediamenti ebraici (in Israele) sono nell'interesse nazionale".

La soddisfazione di Netanyahu
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha accolto con favore questo voto. "Questo è un momento decisivo nella storia dello Stato di Israele che certifica la nostra lingua, il nostro inno e la nostra bandiera", ha proclamato dopo il voto. Il testo modificato afferma che "lo Stato ritiene che lo sviluppo degli insediamenti ebraici sia nell'interesse nazionale e che lo Stato adotterà misure per incoraggiare, promuovere e servire questo interesse".

Più soft della prima versione
Nella versione precedente, il disegno di legge menzionava la possibilità di creare località riservate esclusivamente agli ebrei, che escludevano i cittadini arabi israeliani, che costituiscono il 17,5% del totale della popolazione israeliana. Questa formulazione aveva suscitato un'ondata di critiche, tra cui quelle del presidente Reuven Rivlin, del procuratore generale Avishai Mandelblit e della delegazione dell'Ue in Israele a causa della sua natura discriminatoria.