23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
La storia di Gaspare Di Caro, artigiano della luce

Costa Azzurra, a Nizza l'Italia illumina la Promenade des Anglais

La storia di Gaspare Di Caro, artigiano della luce e siciliano d'origine, che ha illuminato la Promenade di Nizza

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NIZZA - A Nizza la Promenade des Anglais ritrova la luce: quella del giorno, la Lumiere che l'ha resa famosa e che resta il miglior spot per una passeggiata unica al mondo, e quella di sera, con un percorso di luci che incornicia sette magnifici hotel, dal celeberrimo Negresco fino al Palais de la Méditerranée, passando anche per Westminter, Royal e West end, per citarne solo alcuni. L'artigiano della luce, così ama definirsi, che ha acceso la Promenade è un italiano, Gaspare Di Caro, di Comiso, una storia tutta da raccontare, dal Brasile di Niemeyer, alla Santiago di Castro, fino ai colori di Nizza a Natale.

Siciliano d'origine
Io sono siciliano d'origine - ci ha detto l'artista - ma sono cresciuto in questa Promenade des Anglais. Il mio lavoro non è solo illuminare, io non faccio illuminazione, io faccio luminografia. La mia tecnica permette di andare a fare risaltare i dettagli. E l ombra che ti indica da dove viene la luce, dunque l'ombra è fondamentale nella lumino grafia, nella mia arte. E tutto un procedimento molto artigianale, fatto a mano. Utilizzo la camera oscura, ci metto la carta, lo disegno, lo dipingo, lo riporto, lo fotografo. E tutto un procedimento molto artigianale .

Carriera
Sono stato il primo a mettere della luce colorata sugli edifici di Oscar Niemeyer. Il primo lavoro che ho fatto a Brasilia è stato sulla cupola del museo Niemeyer. Poi sono arrivato al Cristo redentore, sono diventato l'illuminatore ufficiale del monumento. Ultimamente ho illuminato la cattedrale di Santiago di Cuba e ho avuto il grande onore di avere l autorizzazione per mettere i miei proiettori sul balcone di Fidel Castro, per andare a proiettare su una cattedrale. E poi dalla cattedrale ho a mia volta proiettato sulla facciata dell Ayuntamiento. Mi è piaciuto - ha concluso Di Caro - perché mi hanno dato il soprannome artesano de la luz, perché è un lavoro artigianale quello che faccio .