19 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Gli ultimi avvistamenti, qualcuno poteva aiutarlo a espatriare?

Da Berlino a Sesto, si indaga sui legami di Amri

Come ci è finito, Anis Amri, da Berlino a Sesto San Giovanni, nell'hinterland milanese? Si continua a indagare sui suoi spostamenti nelle ore dopo l'attentato

ROMA - Anis Amri, il tunisino 24enne ritenuto l'autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, ucciso dalla polizia a Sesto San Giovanni, nel milanese, poche ore dopo l'attacco è stato ripreso da alcune telecamere di sorveglianza vicino a una moschea, nota per essere frequentata da islamisti radicali, nel quartiere di Moabit nella capitale tedesca.

La caccia della polizia
La polizia lo ha cercato anche qui, durante la lunga caccia che si è arrestata dopo molte ore in Italia. Khizer Tarar, immigrato pachistano che vive nello stesso edificio non sa molto sui frequentatori della moschea. «C'era una moschea nella vicina Turmstrasse - racconta - poi si sono divisi in due gruppi e uno è venuto qui. Sono rimasti due anni, ma alla fine hanno detto che non potevano più pagare l'affitto perché avevano pochi iscritti. Allora è arrivato un nuovo gruppo, ma non li conosco, non so chi siano e da dove vengano».

Indagini
Intanto, si continua a indagare sui suoi spostamenti nelle ore dopo l'attentato e sui suoi possibili complici. Gli inquirenti dell'antiterrorismo della Digos di Milano ritengono che potrebbe avere avuto appoggi o coperture presso la comunità islamica di Sesto San Giovanni. Perché, altrimenti, non fermarsi in un albergo nelle vicinanze della stazione di Milano dove era arrivato intorno all'una di notte in treno dalla Francia? Il sospetto è che qualcuno avrebbe potuto nasconderlo per poi magari aiutarlo a espatriare.