24 agosto 2019
Aggiornato 07:00
Finora nove morti, primi ordini di evacuazione negli States

Uragano Matthew devasta Haiti e Cuba, è in rotta verso gli Usa

Caraibi negli artigli di Hurakan, nella mitologia maya la divinità del fuoco, del vento e delle tempeste da cui in questa regione hanno preso il nome i cicloni tropicali che si formano nell'oceano nei pressi dell'Equatore

HAITI - Caraibi negli artigli di Hurakan, nella mitologia maya la divinità del fuoco, del vento e delle tempeste da cui in questa regione hanno preso il nome i cicloni tropicali che si formano nell'oceano nei pressi dell'Equatore. L'ultimo figlio di Hurakan, l'uragano Matthew, devastata Haiti, si è spostato su Cuba dopo aver ucciso almeno nove persone e costretto centinaia di migliaia di persone a evacuare le proprie case di fronte alla più violenta tempesta degli ultimi dieci anni. E ora sembra avere messo nel collimatore anche la Florida e per questo sono stati predisposti i primi ordini di evacuazione per le zone più esposte della costa orientale degli Stati Uniti.

Bilancio provvisorio
Il bilancio per ora solo provvisorio è di cinque morti ad Haiti e quattro nella Repubblica Dominicana, ma è certamente destinato a salire mentre l'ampiezza reale dei danni è ancora da stabilire con esattezza. La Protezione civile haitiana non riesce a comunicare con il sud dell'isola dopo che l'uragano ha distrutto ponti e linee telefoniche. In base alle stime parziali, 14.500 persone sono rimaste senza casa mentre 1.855 abitazioni sono andate distrutte. Il crollo di un ponte ha tagliato l'unico collegamento tra la capitale Port-au-Prince e la penisola che disegna il sud del paese.

Cuba colpita
Cuba è stata colpita nel tardo pomeriggio locale e tre ore dopo la tempesta si stava spostando al largo delle coste nordorientali dell'isola, muovendosi alla velocità di 13 chilometri l'ora secondo il National Hurricane Center statunitense. Le autorità cubane hanno evacuato 1,3 milioni di persone e il Pentagono ha trasferito in Florida fino al weekend 700 familiari dei militari di stanza nella base statunitense di Guantanamo. Florida, South Carolina alcune zone della North Carolina hanno dichiarato lo stato di emergenza mentre la South Carolina sta iniziando l'evacuazione di 1,1 milioni di persone dalle aree costiere, spostandole di 160 chilometri all'interno. In Georgia è stato di emergenza in 13 contee.

(Immagini Afp)