27 settembre 2021
Aggiornato 09:30
Il presidente Usa incontra le famiglie delle vittime

Strage di Orlando, Obama: regole più severe sulle armi

Barack Obama ha fatto visita alle famiglie delle vittime della strage di Orlando, ma oltre a esprimere il suo dolore è tornato a dire la sua sulle armi

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NEW YORK - Barack Obama ha fatto visita alle famiglie delle vittime della strage di Orlando, ma oltre a esprimere il suo dolore e le condoglianze per quanto accaduto, ha portato un messaggio di speranza e di cambiamento.

La cosa giusta
«Spero che i senatori si impegnino e facciano la cosa giusta», ha detto davanti al memoriale dedicato all'attacco di sabato scorso in cui sono morte 49 persone. «E spero che anche la Camera faccia la stessa cosa e aiuti a fermare la piaga della violenza che queste armi da guerra infliggono a così tante giovani vite».

Il messaggio di Obama
Il messaggio del presidente degli Stati Uniti è stato chiaro: possiamo fermare alcune tragedie, salvare alcune vite. Ma se non agiamo vedremo ancora molti massacri come quello di Orlando. «Questi killer hanno motivazioni diverse da quelle di Aurora e di Newtown - ha detto ancora Obama - ma gli strumenti usati sono gli stessi. Possono comprare armi potentissime e farlo legalmente». E' necessario, quindi approvare una legge con maggiori restrizioni in materia. Uno sforzo che ha contraddistinto molte battaglie della sua presidenza, mai sfociate però in una azione concreta.

Difficoltà politiche
«Non possiamo anticipare la mossa di ogni folle - ha aggiunto - o arrestare ogni persona che potrebbe fare del male ai suoi vicini, amici o colleghi, ma possiamo intervenire per i ridurre i danni che queste persone possono provocare». I democratici al Senato, intanto, dopo un lungo dibattito sono riusciti a ottenere la promessa di un voto sul divieto d'acquisto di armi alle persone inserite nella lista dei sospetti terroristi e a quelle della no-fly list.E sono emersi altri particolari su Omar Mateen, il killer che ha ucciso 49 persone. Nel corso dell'attentato avrebbe più volte pubblicato post in cui rimarcava la sua fedeltà all'Isis e allo stesso tempo avrebbe fatto ricerche in internet per vedere in che modo i media stavano raccontando quanto accadeva in quel momento.

(Fonte Askanews)