7 dicembre 2019
Aggiornato 05:00

Usa 2020, i primi Democratici già pronti a candidarsi

Il motivo è semplice: i soldi. Alle prossime primarie, ci si aspetta un numero record di candidati democratici e il lancio anticipato della propria candidatura potrebbe essere una mossa vincente

La Casa Bianca
La Casa Bianca ANSA

NEW YORK - Tra un mese, diversi pretendenti alla nomination democratica per le elezioni presidenziali del 2020 avranno già lanciato ufficialmente la propria candidatura. I senatori Corey Booker e le senatrici Elizabeth Warren e Kamala Harris, secondo Nbc News, annunceranno la volontà di correre già a gennaio. Il motivo è semplice: i soldi. Alle prossime primarie, ci si aspetta un numero record di candidati democratici e il lancio anticipato della propria candidatura potrebbe essere una mossa vincente, soprattutto in un'epoca in cui provare la corsa per la Casa Bianca sta diventando un'impresa sempre più costosa.

Altri potenziali candidati, come l'ex vicepresidente Joe Biden e la «sorpresa» del 2016, il senatore Bernie Sanders, hanno dichiarato che aspetteranno la fine di gennaio per prendere una decisione definitiva. Secondo un recente sondaggio in Iowa, lo Stato che aprirà la stagione di caucus e primarie, Biden sarebbe saldamente in vantaggio sugli altri potenziali candidati. Altri possibili candidati pronti a esporsi già a gennaio sono Julian Castro, ex ministro dell'amministrazione Obama, e il sindaco di South Bend, Pete Buttieig.

Secondo gli esperti sentiti dalla Nbc, per essere realmente competitivi quando gli elettori cominceranno a votare, nel febbraio 2020, servirà raccogliere almeno 15 milioni di dollari nel primo trimestre del 2019 e almeno 50 milioni di dollari nell'intero anno. La campagna per la rielezione del presidente Donald Trump e i gruppi del partito repubblicano affiliati hanno già raccolto oltre 100 milioni di dollari; inoltre, il Comitato nazionale repubblicano ha raccolto decine di milioni di dollari.

Chi non avrebbe problemi di soldi è l'ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, che potrebbe decidere di candidarsi alle primarie democratiche: sarebbe pronto a spendere anche molto più dei 100 milioni di dollari investiti nell'ultima campagna per essere rieletto primo cittadino; soldi non raccolti dalla sua campagna, ma presi direttamente dal suo patrimonio, che consiste in 40 miliardi di dollari.