18 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

Scontri, feriti e arresti alla manifestazione contro Macron

Ottanta feriti e 183 arresti nelle violenze di Parigi per la protesta dei gilet gialli. Giornata di caos sugli Champs élysées, teatro della terza grande manifestazione

PARIGI – Il terzo sabato di mobilitazione dei gilet gialli, decisi a tenere alta la pressione sul governo di Emmanuel Macron, ha portato oggi a nuove violenze. Scene di caos a Parigi dopo gli scontri scoppiati vicino agli Champs Elysées, che si sono poi estesi ad altri quartieri della capitale francese. Stando all'ultimo bilancio riferito da Liberation, sono 80 le persone rimaste ferite e 183 gli arresti. Il 24 novembre scorso i feriti erano stati 24 e gli arresti 103. Interpellata dall'emittente Bfmtv, la portavoce della prefettura di Parigi, Johanna Primevert, ha riferito di «persone molto organizzate» determinate a «scontrarsi» con la polizia. «200 manifestanti pacifici sugli Champs Elysées. 1.500 disturbatori all'esterno del perimetro, venuti a dare battaglia», ha scritto su Twitter il ministro dell'Interno, Christophe Castaner.

Le vicende della giornata
Gli scontri sono scoppiati in mattinata, quando i manifestanti hanno cercato di forzare il dispositivo di sicurezza e la polizia ha risposto con lacrimogeni. I tafferugli si sono dapprima concentrati attorno all'Arco di Trionfo: dimostranti con il volto coperto hanno cantato la Marsigliese vicino alla fiamma del Milite ignoto, sotto l'Arco di Trionfo, su cui è poi apparsa la scritta «i gilet gialli trionferanno». «Le scene a cui abbiamo assistito questa mattina sono intollerabili – ha commentato ancora Castaner su Twitter – la dichiarata volontà di attaccare le nostre forze dell'ordine, i simboli del nostro paese, è un insulto alla Repubblica».

Le parole dei manifestanti
I manifestanti presenti questa mattina sugli Champs Elysées temevano che la protesta potesse essere eclissata dagli scontri, dopo le violenze già registrate sabato scorso: «Siamo un movimento pacifico, è solo che siamo disorganizzati, non abbiamo un leader», ha detto un pensionato di 68 anni. «Ci sono sempre idioti che vengono a combattere, ma non sono rappresentativi – ha detto un'altra pensionata, Chantal – Macron deve scendere dal suo piedistallo, deve comprendere che il problema non è la tassa (sul carburante, ndr), ma il potere d'acquisto. Ogni mese devo prelevare dal mio conto in banca». Quindici giorni dopo la nascita dei gilet gialli, la mobilitazione ha portato oggi in piazza circa 36 mila persone in tutta la Francia, di cui 5.500 a Parigi, secondo le cifre fornite dal premier Edouard Philippe. Il primo giorno di mobilitazione nazionale, il 17 novembre, erano 282 mila i manifestanti, e il 24 novembre 106 mila, di cui 8 mila a Parigi.