12 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Trump minaccia: «O si fa il Muro, o paralizzo il governo»

Il presidente degli Stati Uniti è pronto a bloccare tutte le attività amministrative federali se i democratici non appoggeranno il suo progetto sull'immigrazione
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump (EPA/JIM LO SCALZO)

WASHINGTON – Il presidente americano Donald Trump si è detto pronto a provocare un nuovo «shutdown», paralisi del governo federale, se i democratici non garantiranno i loro voti alla sua politica sull'immigrazione, in particolare al suo progetto di sicurezza delle frontiere, compresa la costruzione di un muro a sud. «Sono pronto a 'paralizzare' il governo se i democratici non ci daranno i voti per la sicurezza delle frontiere, che include il Muro – ha twittato Trump – Dobbiamo sbarazzarci della lotteria, degli arresti e delle liberazioni, ecc. E in fin dei conti andare verso un sistema di immigrazione basato sul merito!», ha proseguito facendo riferimento al sistema di attribuzione tramite lotteria dello status di residente permanente (carta verde). Trump auspica anche di limitare i ricongiungimenti familiari: «Abbiamo bisogno che a venire nel nostro Paese sia gente eccezionale!», ha concluso.

Dichiarazioni rischiose
Intanto continua anche il botta e risposta tra il presidente Trump e i media, New York Times e Washington Post in prima linea, che il numero uno della Casa Bianca ha accusato di non essere «patriottici». Ieri il direttore del New York Times ha fatto sapere di aver detto al presidente Donald Trump, che ha incontrato una decina di giorni fa alla Casa Bianca, che il suo discorso contro i media era «pericoloso». «Ho detto direttamente al presidente che pensavo che il suo discorso non era solo un fattore di divisione ma anche che era sempre più pericoloso», ha indicato A.G. Sulzberger in un comunicato confermando l'incontro avvenuto il 20 luglio su richiesta della Casa Bianca. Trump aveva twittato su questo incontro questa mattina. «L'ho pregato di rinunciare ai suoi attacchi contro il giornalismo che penso siano pericolosi e dannosi per il nostro Paese», ha aggiunto Sulzberger.

Nemici del popolo
Per tutta risposta, Trump ha dedicato tre tweet alla sua invettiva sostenendo che «quando un giornale rivela decisioni interne del nostro governo, mette a rischio realmente molte vite, non soltanto di giornalisti!». Secondo il presidente Usa «la libertà di stampa» deve essere accompagnata «dalla responsabilità nel riportare le notizie accuratamente». E ancora: «Il 90% di notizie sulla mia amministrazione è negativo, nonostante gli incredibili risultati positivi che abbiamo raggiunto, non è una sorpresa che la fiducia nei media è ai minimi storici. Non consentirò che il nostro grande Paese venga svenduto dagli hater dell'industria morente della stampa».