11 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

La Baviera adotta il suo "piano asilo" per migranti: «Deportati», se necessario, con voli charter

Con respingimenti più rapidi e sette centri di raccolta, il provvedimento votato all'unanimità
Migranti protestano per condizioni migliori
Migranti protestano per condizioni migliori (ANSA/ MARCO COSTANTINO)

BAVIERA - La Baviera, uno fra i più ricchi Laender tedeschi e a maggioranza cattolica, ha approvato un proprio "piano migranti». A partire da agosto i richiedenti asilo, le cui domande saranno respinte dalle autorità, verranno "deportati", se necessario, con aerei charter bavaresi verso i loro paesi d'origine. Il gabinetto - scrive lo Spiegel online - ha votato all'unanimità a favore del cosiddetto "piano di asilo", che punta a una politica di immigrazione molto più restrittiva. "Vogliamo dimostrare che il nostro stato costituzionale funziona e può quindi essere un modello di riferimento per l'intera Germania", ha affermato da Monaco il primo ministro Markus Soeder (Csu, partito Cristiano sociale, partito gemello della Cdu di angela Merkel).

Quattro mesi alle elezioni
Non a caso, mancano solo quattro mesi alle elezioni regionali in Baviera e il governo della Csu sta mostrando tutta la sua determinazione in materia di politica di asilo per arginare, almeno in questo Land, l'avanzata dell'estrema destra di Alternative fuer Deutschland (AfD). Il ministro degli Interni bavarese, Joachim Herrmann, vuole presentare il piano ai suoi colleghi degli altri stati federali durante la conferenza a Quedlinburg, che inizierà domani.

Polizia addestrata ad hoc
Oltre ai respingimenti con voli charter bavaresi, il cosiddetto "piano asilo" prevede speciali unità di polizia addestrate per questo tipo di intervento e la costruzione di sette centri di raccolta per richiedenti asilo nella sola Baviera con lo scopo di accelerare le procedure. Il ministro degli Interni federale tedesco, Horst Seehofer, che è anche il leader della Csu bavarese, vuole costruire questo genere di centri di raccolta in tutti i Laender, proposta alla quale si oppone la maggioranza dei governi regionali.