25 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Dopo la vittoria di Macron

Francia, anche Hollande diventa «fan di Macron»: «Si è emancipato da me, ma senza tradire»

Il presidente della repubblica francese uscente Francois Hollande rivendica con emozione il suo legame politico con Emmanuel Macron. Macron, dice Hollande, 'mi ha seguito, poi si è emancipato ma senza tradire'

PARIGI - Il presidente della repubblica francese uscente Francois Hollande rivendica con emozione il suo legame politico con Emmanuel Macron. Macron, dice Hollande, «mi ha seguito, poi si è emancipato ma senza tradire». Al di là dell'emozione del momento, la dichiarazione di Hollande è un giudizio non soltanto sulla personalità del suo successore ma anche sul carattere 'politico' della transizione. Macron, che era uscito dal partito socialista anni fa, è per molti versi una creatura politica di Hollande che prima lo ha voluto nel suo staff e poi lo ha nominato ministro dell'economia.

Nessuna appropriazione. Davvero?
Al di là dell'emozione del momento, la dichiarazione di Hollande è un giudizio non soltanto sulla personalità del suo successore ma anche sul carattere 'politico' della transizione. Macron, che era uscito dal partito socialista anni fa, è per molti versi una creatura politica di Hollande che prima lo ha voluto nel suo staff e poi lo ha nominato ministro dell'economia. Hollande ha precisato di non volersi 'appropriare' della figura di Macron: «sono i francesi che lo hanno scelto. È vero, negli ultimi anni lui mi ha seguito, poi si è emancipato e ha voluto proporre un progetto ai francesi». Per quanto riguarda il futuro immediato, Hollande si è messo a disposizione del neo-presidente. Da Lunedì prossimo «sarà un semplice cittadino francese» ,a Macron sa che «se avrà bisogno di informazione e consiglio e vorrà rivolgersi a me io sarò sempre al suo fianco».

Al fianco di Hollande
Eletto ieri sera con il voto di quasi due terzi degli elettori, il nuovo presidente francese, Emmanuel Macron, con i suoi 39 anni il più giovane della Quinta Repubblica, ha già una fitta agenda di impegni: questa mattina Dalle 10:40 è al fianco del presidente uscente Francois Hollande per presiedere alle cerimonie in memoria dell'8 maggio, 72esimo anniversario della vittoria del 1945.

I prossimi passi
Già da oggi Macron annuncerà le dimissioni dalla guida del movimento En Marche! da lui fondato appena un anno fa. Dopodomani accompagnerà il presidente socialista per la giornata nazionale in memoria della schiavitù, subito dopo l'ultimo Consiglio dei ministri presieduto da Hollande. Molto presto Macron svelerà il nome del suo Primo ministro e della squadra di governo con cui lavorerà in vista delle elezioni legislative che si terranno l'11 e il 18 giugno e che determineranno la nuova maggioranza parlamentare, passaggio chiave per il suo futuro quinquennio. Secondo un sondaggio Kantar Sofres-OnePoint, En Marche! potrebbe raccogliere tra il 24% e il 26% dei voti alle legislative, davanti ai Republicains con il 22%, il Front national (21-22%), la sinistra radicale France insoumise di Jean-Luc Mélenchon (13%-15%) e i socialisti con l'8-9%. Il primo importante impegno internazionale per il neopresidente sarà il vertice G7 di Taormina il 26 e 27 maggio.