25 ottobre 2021
Aggiornato 23:00
L'annuncio congratulazioni arriva ore dopo quello da Usa e Cina

Francia, Putin si congratula con Macron: superiamo le diffidenze reciproche

Tra Emmanuel Macron e la Russia di Vladimir Putin non sembra già scorrere buon sangue: non a caso, in campagna elettorale il neo-Presidente ha bandito i media russi dai suoi eventi. Così, il leader del Cremlino invita a superare le diffidenze

MOSCA - Invito a «superare la diffidenza reciproca» e «unire le forze». Il presidente russo Vladimir Putin ha mandato un telegramma a Emmanuel Macron, ex ministro francese dell'Economia, dell'Industria e del Digitale che sale ora all'Eliseo. Oltre alle congratulazioni per la sua vittoria nelle elezioni presidenziali francesi, Putin ha confermato la sua disponibilità a lavorare in modo costruttivo sull'agenda bilaterale, regionale e globale. Lo ha annunciato il servizio stampa del Cremlino.

Le congratulazioni, nonostante le differenze
L'annuncio delle congratulazioni arriva tuttavia parecchie ore dopo rispetto alle principali potenze mondiali. Il tutto, dopo che, durante le presidenziali francesi, il Cremlino sembrava essersi esposto a favore di Marine Le Pen - europarlamentare dal 2004 e presidente del Front National dal 16 gennaio 2011 al 24 aprile 2017 - pur sostenendo di non volersi immischiare nelle faccende interne di un altro Paese. Da ricordare che la leader del Front National Le Pen è stata ricevuta al Cremlino dal presidente russo Vladimir Putin lo scorso 24 marzo.

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Screzi
La stampa russa durante la campagna elettorale ha attaccato variamente Macron, chimandolo «signor nessuno» e «uomo di plastica». Dal canto suo, Macron ha subito esplicitato la sua diffidenza nei confronti di Mosca, bandendo i media russi dai suoi eventi. Una decisione motivata, secondo lo staff dell'allora candidato, dal «sistematico desiderio di sfornare fake news e false informazioni» delle due corazzate mediatiche russe finanziate dallo Stato, e che non è affatto piaciuta a Mosca. «Tenendo conto del fatto che altri media stranieri sono stati accettati, consideriamo i divieti come una palese discriminazione verso i media russi da parte del candidato alla presidenza dello Stato, che storicamente era per la libertà di parola» ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.